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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/12/2018 Lettura: ~2 min

Sempre più anziani con sindrome coronarica acuta vengono trattati con PCI

Fonte
Ayman Elbadawi - American Journal of Cardiology, DOI: 10.1016/j.amjcard.2018.09.030

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Negli ultimi anni, sempre più persone anziane, anche oltre i 90 anni, che soffrono di problemi cardiaci acuti ricevono un trattamento chiamato PCI. Questo intervento aiuta a migliorare la circolazione del sangue nel cuore. Vediamo insieme cosa significa questo e cosa è stato scoperto dagli studi recenti.

Che cosa significa sindrome coronarica acuta e PCI

La sindrome coronarica acuta (SCA) è un termine che indica situazioni in cui il cuore riceve meno sangue del necessario, causando dolore al petto o altri sintomi. Può essere di due tipi principali:

  • NSTE: una forma meno grave ma comunque seria;
  • STEMI: una forma più grave, spesso chiamata infarto.

La PCI (intervento coronarico percutaneo) è una procedura medica che aiuta a riaprire le arterie del cuore bloccate o ristrette, migliorando il flusso di sangue. Viene fatta inserendo un piccolo tubicino attraverso un vaso sanguigno fino al cuore.

Cosa hanno studiato i ricercatori

Un gruppo di ricercatori dell'università del Texas ha analizzato i dati di oltre 6 milioni di ricoveri ospedalieri, dal 1998 al 2013, per persone di almeno 70 anni con sindrome coronarica acuta. Hanno osservato quanti di questi pazienti hanno ricevuto il trattamento con PCI e come sono cambiati i risultati nel tempo.

I risultati principali

  • Il numero di anziani trattati con PCI è aumentato molto: dal 9,4% nel 1998 al 28,3% nel 2013.
  • Questo aumento è stato osservato sia nelle forme meno gravi (NSTE) sia in quelle più gravi (STEMI).
  • L'aumento dell'uso di PCI è stato evidente in tutte le fasce di età: da 70 a 79 anni, da 80 a 89 anni e anche oltre i 90 anni.
  • Anche se negli anni i pazienti avevano più altre malattie associate, la mortalità durante il ricovero è diminuita.
  • Inoltre, chi ha ricevuto la PCI ha avuto una probabilità più bassa di morire durante il ricovero e ha trascorso meno tempo in ospedale.

Perché è importante

Questi risultati mostrano che la PCI è sempre più usata e sembra essere utile anche per le persone molto anziane con problemi cardiaci acuti. Questo è un segno positivo, perché indica che i medici stanno offrendo trattamenti efficaci anche a chi ha più di 70 anni, migliorando la loro possibilità di guarigione.

In conclusione

Negli ultimi anni, sempre più anziani con sindrome coronarica acuta ricevono il trattamento con PCI. Questo intervento è associato a una riduzione della mortalità e a una degenza ospedaliera più breve, anche in persone molto anziane e con altre malattie. Questi dati confermano che la PCI è una strategia importante e sempre più utilizzata per migliorare la cura del cuore negli anziani.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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