Che cosa è l’ecocardiografia fetale
L’ecocardiografia fetale è un esame che usa gli ultrasuoni per osservare il cuore del feto. Permette di vedere sia la forma del cuore che come funziona. Inoltre, con tecniche chiamate M-mode e Doppler pulsato, è possibile valutare il ritmo cardiaco, cioè la frequenza e la regolarità dei battiti.
Lo studio delle bradiaritmie fetali
Le bradiaritmie sono rallentamenti del battito cardiaco del feto. Questo studio ha analizzato quante volte queste condizioni sono state diagnosticate usando l’ecocardiografia e qual è stato l’andamento nei casi di blocco atrioventricolare (BAV), un tipo di bradiaritmia importante.
I dati raccolti
- Tra il 2001 e il 2012 sono state fatte 7.569 ecocardiografie fetali.
- Il 10,5% di queste (796 esami) è stato eseguito per controllare la presenza di bradiaritmie.
- Le motivazioni per lo screening includevano condizioni della madre, come la presenza di anticorpi autoimmuni (SSA+), o sospetti legati al feto.
Risultati principali
- In 93 esami su 71 feti sono state trovate bradiaritmie o altre anomalie del ritmo.
- Di questi, 24 casi (3%) avevano un blocco atrioventricolare (BAV).
- Altri casi includevano extrasistoli isolate (battiti extra) in 37 feti (4,6%) e bradicardia sinusale (battito lento ma regolare) in 10 feti (1,2%).
- La maggior parte dei feti (91,2%) aveva un ritmo cardiaco normale.
Il blocco atrioventricolare (BAV) e la sua gestione
Il BAV è stato diagnosticato in media alla 26ª settimana di gravidanza, con un minimo alla 20ª settimana. Tra i 24 feti con BAV:
- 3 gravidanze sono state interrotte volontariamente.
- 1 feto è deceduto in utero alla 21ª settimana.
- 19 bambini sono nati vivi; di questi, 5 hanno avuto bisogno di un pacemaker subito dopo la nascita.
- Nonostante il pacemaker, 2 di questi 5 bambini sono deceduti nel periodo neonatale.
Trattamenti sperimentati
Dal 2009, 8 feti con BAV e madri con anticorpi SSA+ hanno ricevuto un trattamento durante la gravidanza che comprende:
- Desametasone (un tipo di cortisone) 4 mg al giorno.
- Plasmaferesi (procedura per pulire il sangue della madre).
- Immunoglobuline endovenose ogni 15 giorni (sostanze che aiutano il sistema immunitario).
In 3 casi con BAV di tipo II, il ritmo cardiaco è migliorato. Negli altri 5 casi, il ritmo è rimasto stabile e non si è sviluppata una malattia del muscolo cardiaco (miocardiopatia).
Quando è più importante il controllo
Il periodo tra la 18ª e la 26ª settimana di gravidanza è quello a maggior rischio per lo sviluppo del BAV nei feti di madri con anticorpi SSA+. Per questo motivo, è importante un monitoraggio attento in questo intervallo per individuare precocemente eventuali problemi.
In conclusione
L’ecocardiografia fetale è uno strumento utile per diagnosticare le bradiaritmie, in particolare il blocco atrioventricolare, che si verifica nel 3% delle gravidanze sottoposte a screening specifico. La diagnosi precoce permette di iniziare trattamenti che possono migliorare la prognosi del feto, soprattutto nei casi legati a malattie autoimmuni materne. Un controllo attento tra la 18ª e la 26ª settimana di gravidanza è fondamentale per intervenire tempestivamente e migliorare gli esiti per il bambino.