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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/03/2026 Lettura: ~4 min

Pacemaker: la nuova stimolazione fisiologica protegge il cuore

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile

Informazioni rapide
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Categoria: 1329 Sezione: 2

Abstract

Se hai un pacemaker o il tuo medico ti ha parlato di questa possibilità, sappi che la tecnologia sta facendo passi da gigante. Un importante studio presentato al congresso europeo EPS 2025 ha dimostrato che esistono modi più rispettosi per far battere il tuo cuore, riducendo il rischio di complicazioni a lungo termine.

Come funziona il pacemaker tradizionale

Il pacemaker è un piccolo dispositivo che aiuta il cuore a battere quando il suo sistema elettrico naturale non funziona bene. Per decenni, la tecnica standard è stata la stimolazione ventricolare destra (chiamata RVP): un elettrodo viene posizionato nella parte destra del cuore e invia impulsi elettrici per farlo contrarre.

Questa tecnica funziona bene per prevenire i battiti troppo lenti, ma ha un limite importante: non rispetta il modo naturale in cui il cuore si contrae. Invece di seguire il percorso elettrico normale, l'impulso parte da un punto artificiale e si diffonde in modo meno coordinato.

⚠️ Un rischio da conoscere

Fino al 20% delle persone con pacemaker tradizionale può sviluppare nel tempo un indebolimento del cuore, chiamato cardiomiopatia indotta da pacing. Questo succede perché la contrazione non coordinata può affaticare il muscolo cardiaco.

La nuova frontiera: la stimolazione fisiologica

Negli ultimi anni è nata una tecnica più avanzata chiamata stimolazione del sistema di conduzione (CSP). Invece di stimolare direttamente il muscolo cardiaco, questa tecnica sfrutta il sistema elettrico naturale del cuore.

Esistono due tipi principali:

  • Stimolazione del fascio di His: l'elettrodo viene posizionato su una struttura chiamata fascio di His, che è come l'autostrada principale del sistema elettrico del cuore
  • Stimolazione dell'area della branca sinistra: l'elettrodo raggiunge una zona più profonda del setto (la parete che divide il cuore)

In entrambi i casi, l'obiettivo è lo stesso: far battere il cuore nel modo più naturale possibile.

Lo studio Prague CSP: le prove che mancavano

Fino a poco tempo fa, i vantaggi della stimolazione fisiologica erano stati dimostrati solo con studi di osservazione. Mancavano prove più solide. Lo studio Prague CSP, presentato al congresso EPS 2025 a Londra nel novembre 2025, ha colmato questa lacuna.

I ricercatori hanno seguito per un anno 249 pazienti con blocco atrioventricolare avanzato (un problema del sistema elettrico del cuore), dividendoli casualmente in due gruppi: metà ha ricevuto un pacemaker tradizionale, metà la nuova stimolazione fisiologica.

💡 Cos'è il blocco atrioventricolare

Il blocco atrioventricolare è come un'interruzione nel sistema elettrico del cuore. Gli impulsi che partono dalla parte alta del cuore (atri) non riescono a raggiungere correttamente la parte bassa (ventricoli). Questo può causare battiti molto lenti o pause pericolose.

I risultati: una protezione concreta per il cuore

Dopo un anno, entrambi i gruppi hanno mostrato una leggera riduzione della frazione di eiezione (un parametro che misura quanto bene il cuore pompa il sangue). Ma la differenza è stata significativa:

  • Con il pacemaker tradizionale, il 16% dei pazienti ha avuto una riduzione importante della funzione cardiaca
  • Con la stimolazione fisiologica, solo il 5% dei pazienti ha avuto lo stesso problema

Questo significa che la nuova tecnica riduce di oltre tre volte il rischio di sviluppare un indebolimento del cuore legato al pacemaker.

✅ Cosa significa per te

Se devi impiantare un pacemaker e il tuo medico ti propone la stimolazione fisiologica, sappi che:

  • È una tecnica più rispettosa del funzionamento naturale del cuore
  • Riduce significativamente il rischio di complicazioni a lungo termine
  • La sicurezza è paragonabile al pacemaker tradizionale
  • Richiede maggiore esperienza da parte del cardiologo

I limiti da considerare

La stimolazione fisiologica non è perfetta. Lo studio ha confermato alcuni svantaggi:

  • Procedure più lunghe: l'impianto richiede più tempo e maggiore esposizione ai raggi X
  • Maggiore complessità tecnica: il successo dipende molto dall'esperienza del cardiologo
  • Possibili variazioni nel tempo: in alcuni casi, il tipo di stimolazione può cambiare dopo l'impianto

Tuttavia, le complicazioni complessive e i parametri di funzionamento a un anno sono risultati simili tra le due tecniche.

Il futuro del pacing cardiaco

Lo studio Prague CSP non segna la fine immediata del pacemaker tradizionale, ma rappresenta un cambio di prospettiva importante. Per i pazienti che avranno bisogno di molta stimolazione cardiaca, la scelta della tecnica non può più essere considerata indifferente.

Come sottolinea il dottor Francesco Gentile della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, "nel pacing non conta solo la frequenza di stimolazione, ma il modo in cui il cuore viene attivato".

  • Sono un candidato per la stimolazione fisiologica?
  • Quali sono i vantaggi e i rischi nel mio caso specifico?
  • Il centro dove mi opererò ha esperienza con questa tecnica?
  • Come sarà il follow-up dopo l'impianto?

In sintesi

La stimolazione fisiologica rappresenta un importante passo avanti nella tecnologia dei pacemaker. Riduce significativamente il rischio di indebolimento del cuore rispetto alla tecnica tradizionale, pur richiedendo maggiore esperienza tecnica. Se devi impiantare un pacemaker, discuti con il tuo cardiologo se questa opzione può essere adatta al tuo caso.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile
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