Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato 196 pazienti che avevano già un defibrillatore impiantabile (ICD) e un ritmo cardiaco naturale. L'obiettivo era capire quanti di loro potevano ricevere un defibrillatore sottocutaneo (S-ICD) basandosi su criteri specifici osservati nell'ECG.
Come è stato fatto lo screening
Per ogni paziente sono state registrate diverse tracce ECG in due posizioni: in piedi e sdraiati. Queste tracce simulavano i tre modi in cui il S-ICD rileva il battito cardiaco, chiamati "vettori". Due esperti hanno valutato indipendentemente se ogni traccia rispettava i criteri necessari per l'impianto del S-ICD.
Risultati principali
- Il 85,2% dei pazienti soddisfaceva i criteri per poter ricevere un S-ICD.
- Il 37,2% aveva tutte e tre le tracce ECG adatte.
- Il 48,0% aveva due tracce adatte.
- Solo il 3,6% non aveva nessuna traccia adatta.
Tra i tre vettori, quelli chiamati DIII e DII erano più spesso conformi ai criteri (circa l'83%) rispetto al DI (circa il 53%).
Fattori che influenzano l'idoneità
Un elemento che rende meno probabile l'idoneità per il S-ICD è una durata aumentata del QRS, che è una parte specifica del segnale ECG che riflette come il cuore si contrae.
Affidabilità della valutazione
Gli esperti hanno raggiunto un accordo molto alto, pari al 92,9%, nella valutazione dell'idoneità basata sull'ECG, mostrando che il metodo è affidabile.
In conclusione
La maggior parte delle persone che hanno indicazione per un defibrillatore impiantabile, sia per prevenire problemi cardiaci sia dopo un evento, può essere valutata con l'ECG per capire se il defibrillatore sottocutaneo è adatto a loro. Questo tipo di dispositivo è quindi una opzione valida per molti pazienti.