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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/03/2015 Lettura: ~1 min

Screening ECG per valutare l’eleggibilità all’impianto di defibrillatore sottocutaneo: facciamo uno “sforzo”!

Fonte
12° Congresso Nazionale AIAC, 2015, Abstract book.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come un semplice test del cuore, chiamato elettrocardiogramma (ECG), possa aiutare a capire chi può ricevere un defibrillatore sottocutaneo, un dispositivo che protegge da problemi cardiaci gravi. Lo screening è stato fatto sia a riposo sia durante un leggero esercizio, per vedere come cambia l’idoneità al trattamento.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 102 pazienti a rischio di morte improvvisa. A tutti è stato fatto un ECG in diverse posizioni (sdraiati e in piedi) e durante uno sforzo moderato su una cyclette. Gli elettrodi sono stati messi in modo da simulare il funzionamento del defibrillatore sottocutaneo (S-ICD).

Risultati principali

  • Tutti i pazienti erano idonei al defibrillatore a riposo se si considerava sufficiente che almeno una delle tre misurazioni fosse buona.
  • Se invece si richiedeva che almeno due delle tre misurazioni fossero buone, solo il 69% risultava idoneo.
  • Durante lo sforzo, il 6% di quelli che erano idonei a riposo diventava non idoneo.

Fattori che indicano non idoneità

  • Un’onda chiamata "R" molto alta (oltre 16 mV) in una delle misurazioni durante l’esercizio.
  • Una durata più lunga del "QTc", che è un intervallo misurato nell’ECG.
  • La somma dell’ampiezza dell’onda R nelle tre misurazioni mentre si è sdraiati superiore a 30 mV.

In conclusione

Usando criteri più severi per l’ECG, quasi un terzo delle persone a rischio non risulta idoneo al defibrillatore sottocutaneo a riposo. Inoltre, un piccolo gruppo di persone diventa non idoneo anche con un leggero aumento della frequenza cardiaca dovuto a uno sforzo. Alcune caratteristiche dell’ECG, come l’ampiezza dell’onda R e la durata dell’intervallo QTc, aiutano a prevedere chi potrebbe non essere idoneo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

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