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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/06/2023 Lettura: ~2 min

Defibrillatore sottocutaneo e cardiomiopatia aritmogena: quando è indicato

Fonte
Honarbakhsh, et al. 10.1093/europace/euad073.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La cardiomiopatia aritmogena è una malattia del cuore che può causare battiti irregolari pericolosi. Esistono diversi tipi di defibrillatori, dispositivi che aiutano a controllare questi battiti. Questo testo spiega in modo semplice quando può essere utile un defibrillatore sottocutaneo e quando invece è preferibile un altro tipo di dispositivo.

Che cos'è la cardiomiopatia aritmogena e le aritmie ventricolari

La cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro (ARVC) è una condizione che interessa una parte del cuore chiamata ventricolo destro. In questa malattia, il cuore può sviluppare aritmie ventricolari (AV), cioè battiti irregolari che originano dai ventricoli, le camere inferiori del cuore.

Alcune di queste aritmie rispondono a una terapia chiamata stimolazione anti-tachicardica (ATP), che consiste nell'inviare piccoli impulsi elettrici per fermare il battito troppo veloce.

Il ruolo del defibrillatore sottocutaneo (S-ICD)

Il defibrillatore sottocutaneo (S-ICD) è un dispositivo impiantato sotto la pelle che può riconoscere e trattare le aritmie pericolose. Tuttavia, questo tipo di defibrillatore non può fornire la stimolazione anti-tachicardica (ATP), ma solo shock elettrici più forti per fermare l’aritmia.

Per questo motivo, capire il tipo di aritmie che un paziente sviluppa è importante per scegliere il defibrillatore più adatto.

Lo studio sui pazienti con ARVC

In uno studio sono stati seguiti 46 pazienti con ARVC che avevano un defibrillatore impiantato, per una media di circa 12 anni.

  • Il 67% di questi pazienti ha avuto episodi di aritmie ventricolari.
  • La maggior parte di queste aritmie erano tachicardie ventricolari (TV) molto rapide, trattate con shock elettrici dal dispositivo.
  • Il 32% delle aritmie erano TV che rispondevano alla stimolazione anti-tachicardica (ATP).
  • Il 16% dei pazienti ha ricevuto sia ATP che shock.

Importanza della funzione del ventricolo destro

Lo studio ha mostrato che una severa compromissione della funzione del ventricolo destro è un segno che le aritmie possono essere trattate efficacemente con ATP.

Questo significa che i pazienti con cuore destro molto indebolito potrebbero trarre beneficio da un defibrillatore trans-venoso, che può fornire sia ATP che shock, invece del solo defibrillatore sottocutaneo.

In conclusione

Il defibrillatore sottocutaneo è utile per molti pazienti con cardiomiopatia aritmogena, soprattutto se le aritmie sono di tipo che richiede solo shock elettrici. Tuttavia, chi ha una funzione del ventricolo destro molto compromessa potrebbe aver bisogno di un defibrillatore che possa anche fornire la stimolazione anti-tachicardica (ATP), come quello trans-venoso.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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