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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/06/2014 Lettura: ~2 min

ECG di superficie e intracardiaco nella Sindrome di Brugada tipo 1

Fonte
Europace (2014) 16 (6): 908-913 doi:10.1093/europace/eut294.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato come un test farmacologico modifica l'elettrocardiogramma (ECG) in pazienti con Sindrome di Brugada tipo 1, utilizzando sia l'ECG tradizionale che quello registrato direttamente dal dispositivo impiantato nel cuore. L'obiettivo è migliorare il monitoraggio di questa condizione cardiaca.

Che cos'è la Sindrome di Brugada e il test con Ajmaline

La Sindrome di Brugada è una condizione che può causare alterazioni nel ritmo cardiaco. Per studiarla, si utilizza un farmaco chiamato Ajmaline che aiuta a evidenziare queste alterazioni durante un test specifico.

Come è stato condotto lo studio

  • Sono stati coinvolti 16 pazienti con Sindrome di Brugada tipo 1, tutti con un dispositivo impiantato chiamato ICD (defibrillatore cardiaco impiantabile) della marca St Jude Medical®.
  • Durante il test con Ajmaline, sono stati registrati gli elettrocardiogrammi intracardiaci (IEGM) forniti dall'ICD.
  • Le registrazioni delle derivazioni V1 e V2 sono state fatte posizionando gli elettrodi al terzo spazio intercostale (tra le costole).
  • Due pazienti sono stati esclusi a causa di problemi tecnici con il segnale.

Risultati principali

  • Dei 14 pazienti analizzati, 12 hanno mostrato un risultato positivo al test con Ajmaline secondo l'ECG standard, mentre 2 sono risultati negativi.
  • Nei pazienti positivi, l'onda T registrata dall'ICD ha mostrato variazioni di ampiezza molto più evidenti rispetto al segmento ST, un'altra parte dell'ECG.
  • Queste variazioni dell'onda T avevano tutte una polarità negativa, mentre il segmento ST mostrava variazioni di polarità miste.
  • Nei pazienti negativi al test, le variazioni di ampiezza sia dell'onda T che del segmento ST erano molto più piccole.
  • Utilizzando un valore di riferimento (cut-off) di 400 mV per il cambiamento dell'onda T, lo studio ha ottenuto una sensibilità del 92% e una specificità del 100% nel prevedere il risultato del test con Ajmaline.

Significato dello studio

Questo lavoro dimostra che il test con Ajmaline provoca cambiamenti significativi nell'onda T rilevati dall'ICD nei pazienti con Sindrome di Brugada tipo 1. Questi cambiamenti sono più evidenti rispetto a quelli del segmento ST.

Questi risultati rappresentano un primo passo verso lo sviluppo di nuovi strumenti per il monitoraggio continuo e più preciso di questa sindrome nei pazienti affetti.

In conclusione

Il test con Ajmaline induce variazioni importanti nell'onda T dell'elettrocardiogramma intracardiaco nei pazienti con Sindrome di Brugada tipo 1. Questi cambiamenti possono essere utilizzati per migliorare il controllo della malattia attraverso i dispositivi impiantati, offrendo così una nuova possibilità di monitoraggio continuo e affidabile.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

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