Che cos'è lo studio MagnaSafe
Lo studio MagnaSafe ha coinvolto 1.500 pazienti che avevano un pacemaker o un defibrillatore impiantato. Questi pazienti hanno eseguito una risonanza magnetica (MR) in zone diverse dal torace, come il cervello, la parte bassa della schiena, il bacino e il ginocchio.
È importante sapere che questi dispositivi erano di tipo convenzionale, cioè non progettati specificamente per essere compatibili con la risonanza magnetica (non MR-compatibili).
Cosa è emerso dallo studio
- Non si sono verificati decessi durante o dopo gli esami di risonanza magnetica.
- Solo in un caso si è verificato un problema acuto con il defibrillatore, causato da un errore nella programmazione del dispositivo, che è stato subito corretto sostituendo il dispositivo.
Questi risultati indicano che la risonanza magnetica non toracica a 1.5 Tesla può essere eseguita in modo abbastanza sicuro anche in pazienti con dispositivi non MR-compatibili, a condizione che:
- i pazienti vengano accuratamente valutati prima dell'esame (screening),
- i dispositivi siano programmati correttamente per l'esame.
Dichiarazione degli esperti
Il Dr Robert J Russo, che ha presentato questi dati durante un importante congresso scientifico dell'American Heart Association nel 2014, ha sottolineato l'importanza di queste precauzioni per garantire la sicurezza dei pazienti.
In conclusione
Lo studio MagnaSafe mostra che, con le giuste attenzioni, la risonanza magnetica può essere effettuata in sicurezza anche in pazienti con pacemaker o defibrillatori tradizionali, senza dispositivi specifici MR-compatibili. Questo apre la possibilità di eseguire esami importanti senza rischi eccessivi, sempre sotto controllo medico.