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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/07/2025 Lettura: ~3 min

Sindrome di Brugada: l'ablazione epicardica può aiutarti

Fonte
Pappone C, et al. DOI: 10.1093/europace/euaf097.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se hai la sindrome di Brugada e un defibrillatore impiantato, potresti aver sentito parlare di una nuova procedura chiamata ablazione epicardica. Un recente studio ha dimostrato che questa tecnica può ridurre significativamente gli episodi di aritmie pericolose. Ti spieghiamo cosa significa per te e quando potrebbe essere utile.

La sindrome di Brugada è una malattia genetica del cuore che può provocare ritmi cardiaci irregolari e pericolosi. Se ce l'hai, probabilmente hai già un defibrillatore impiantabile (ICD) - un piccolo dispositivo che monitora il tuo cuore e interviene quando rileva aritmie gravi.

💡 Cos'è l'ablazione epicardica?

L'ablazione epicardica è una procedura che elimina le aree del cuore responsabili delle aritmie. A differenza dell'ablazione tradizionale che lavora dall'interno del cuore, questa tecnica interviene sulla superficie esterna (epicardio). Il medico usa energia per "spegnere" i punti che scatenano i ritmi anomali.

Lo studio che fa speranza

I ricercatori hanno seguito 40 pazienti con sindrome di Brugada ad alto rischio, tutti già portatori di ICD. Di questi:

  • 26 pazienti hanno ricevuto l'ablazione epicardica
  • 14 pazienti sono stati seguiti senza la procedura (gruppo di controllo)
  • Quasi tutti avevano già avuto episodi di fibrillazione ventricolare (un'aritmia molto grave) controllati dal defibrillatore
  • Il follow-up è durato in media 4 anni

I risultati che contano per te

I numeri parlano chiaro e sono incoraggianti:

  • Il 96% dei pazienti che hanno fatto l'ablazione non ha avuto nuovi episodi di fibrillazione ventricolare
  • Nel gruppo senza ablazione, solo il 50% dei pazienti è rimasto libero da episodi
  • Nessun paziente è morto per cause cardiache durante lo studio
  • La procedura si è dimostrata sicura: solo un paziente ha avuto un versamento pericardico (accumulo di liquido intorno al cuore), risolto con successo

✅ Cosa significa per te

Se hai la sindrome di Brugada ad alto rischio e continui ad avere episodi nonostante il defibrillatore, l'ablazione epicardica potrebbe essere un'opzione da discutere con il tuo cardiologo. Questa procedura può:

  • Ridurre drasticamente gli episodi di aritmie pericolose
  • Diminuire gli interventi del tuo defibrillatore
  • Migliorare la tua qualità di vita
  • Offrirti maggiore tranquillità

Quando considerare questa opzione

L'ablazione epicardica potrebbe essere adatta a te se:

  • Hai la sindrome di Brugada confermata
  • Sei considerato ad alto rischio dal tuo cardiologo
  • Hai già un defibrillatore impiantato
  • Continui ad avere episodi di fibrillazione ventricolare nonostante le terapie
  • Gli shock del defibrillatore influenzano negativamente la tua vita quotidiana

Ogni caso di sindrome di Brugada è unico. Prima di considerare l'ablazione epicardica, il tuo medico valuterà:

  • La frequenza e il tipo dei tuoi episodi
  • La tua risposta alle terapie attuali
  • I tuoi fattori di rischio individuali
  • I benefici e i rischi della procedura nel tuo caso specifico

Cosa aspettarsi dalla procedura

L'ablazione epicardica è una procedura complessa che richiede:

  • Anestesia generale - sarai completamente addormentato
  • Accesso chirurgico - il medico accede al cuore attraverso piccole incisioni
  • Mappatura precisa - identificazione delle aree problematiche
  • Ablazione mirata - eliminazione dei punti che causano le aritmie
  • Ricovero ospedaliero - solitamente alcuni giorni per il monitoraggio

Come ogni procedura medica, comporta dei rischi che il tuo cardiologo discuterà con te nel dettaglio.

In sintesi

L'ablazione epicardica rappresenta una nuova speranza per chi convive con la sindrome di Brugada ad alto rischio. I risultati dello studio mostrano che può ridurre drasticamente gli episodi di aritmie pericolose, migliorando la qualità di vita. Se hai questa condizione e continui ad avere problemi nonostante il defibrillatore, parlane con il tuo cardiologo: potrebbe essere l'opzione che stavi aspettando.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile
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