Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha seguito 1.012 pazienti a cui era stato impiantato un defibrillatore, un dispositivo che aiuta a controllare il ritmo del cuore. Hanno misurato il livello di ansia dei pazienti usando un test specifico chiamato State-Trait Anxiety Inventory.
Cosa hanno osservato
- Dopo un anno, il 19% dei pazienti ha avuto aritmie ventricolari, cioè battiti cardiaci irregolari che partono dalle camere inferiori del cuore.
- Il 4% dei pazienti è deceduto per qualsiasi causa durante questo periodo.
Risultati importanti
I pazienti con livelli più alti di ansia avevano un rischio significativamente maggiore di sviluppare aritmie e di morire rispetto a quelli con ansia bassa. In particolare:
- Il rischio di aritmie ventricolari era quasi 2 volte più alto nei pazienti ansiosi.
- Il rischio di mortalità era quasi 3 volte più alto nei pazienti con ansia elevata.
Anche tra i pazienti che avevano ricevuto, oltre al defibrillatore, una terapia chiamata resincronizzazione cardiaca (che aiuta il cuore a battere in modo più coordinato), l’ansia era collegata a un aumento del rischio di morte.
In conclusione
Questo studio mostra che l’ansia può influenzare negativamente la salute di chi ha un defibrillatore impiantato, aumentando il rischio di problemi al cuore e di mortalità. È importante riconoscere e affrontare l’ansia in questi pazienti per supportare al meglio la loro salute.