Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha analizzato dati di pazienti operati tra il 2004 e il 2019 negli Stati Uniti. Questi pazienti avevano subito un intervento per riparare la valvola mitralica da sola oppure insieme alla valvola tricuspidale. Lo studio ha confrontato chi ha ricevuto un pacemaker entro 90 giorni dall'intervento con chi non lo ha ricevuto.
Risultati principali
- Su 32.736 pazienti, 28.003 avevano solo la riparazione della valvola mitralica, mentre 4.733 avevano entrambe le valvole riparate.
- Il pacemaker è stato impiantato nel 7,7% dei casi con solo la valvola mitralica e nel 14,0% dei casi con entrambe le valvole.
- L'impianto del pacemaker è stato collegato a una riduzione della sopravvivenza a lungo termine in entrambi i gruppi.
- Chi aveva il pacemaker ha avuto un rischio maggiore di essere ricoverato per scompenso cardiaco (quando il cuore fatica a pompare il sangue) e per endocardite (un'infezione delle valvole cardiache).
Cosa significa
Aggiungere la riparazione della valvola tricuspidale a quella mitralica aumenta la probabilità di dover mettere un pacemaker dopo l'intervento. Inoltre, avere un pacemaker è associato a un aumento dei rischi di problemi seri come la morte precoce, l'insufficienza cardiaca e le infezioni.
In conclusione
L'intervento combinato sulle valvole mitralica e tricuspidale comporta un rischio più alto di necessità di pacemaker. Questo dispositivo, pur essendo utile, può essere legato a complicazioni importanti nel tempo. È quindi fondamentale valutare con attenzione i benefici e i rischi di ogni trattamento.