Che cosa è successo alla paziente?
Una donna di 36 anni, fumatrice e con un leggero sovrappeso, ha avuto per circa 20 giorni una febbre leggera serale (37,7 °C) e dolore nella parte anteriore del collo, che si irradiava verso la mandibola. Il dolore peggiorava quando girava il collo o deglutiva.
In ospedale, gli esami del sangue hanno mostrato segni di infiammazione (come la VES e la PCR elevate) e un aumento delle piastrine. L'elettrocardiogramma ha evidenziato un battito cardiaco accelerato (tachicardia a 150 battiti al minuto).
All'esame fisico, la pressione era alta (160/95 mmHg), il battito cardiaco era rapido (120 bpm) e il peso indicava un indice di massa corporea (BMI) di 26,7, che corrisponde a un leggero sovrappeso. Il cuore sembrava normale all'ascolto, ma i polmoni presentavano alcuni suoni alterati nella parte destra. L'addome mostrava un fegato un po' ingrossato ma con consistenza normale. La tiroide era normale al tatto, ma erano presenti piccoli linfonodi ingrossati nel collo, morbidi e mobili. La bocca e la gola non mostravano problemi evidenti.
Quali esami sono stati fatti?
- Esami del sangue per la funzione tiroidea: hanno mostrato un ipertiroidismo, cioè una tiroide troppo attiva, con TSH molto basso e ormoni tiroidei (fT3 e fT4) aumentati.
- Ricerca di anticorpi specifici per malattie autoimmuni della tiroide: risultati normali.
- Radiografia del torace: esclusi problemi polmonari importanti, ma evidenziata una posizione più alta del diaframma destro e un aumento delle strutture intorno ai bronchi.
- Ecografia della tiroide: ghiandola ingrossata con tessuto irregolare e aree meno dense, segno di infiammazione.
- Scintigrafia tiroidea (esame che valuta l'attività della tiroide): mostrava solo attività di base, confermando un'infiammazione chiamata tiroidite subacuta di De Quervain.
Come è stata trattata?
Inizialmente è stata data una terapia con farmaci antiinfiammatori non steroidei per ridurre l'infiammazione e il dolore. Poiché i miglioramenti erano scarsi, si è passati al prednisone, un corticosteroide che aiuta a ridurre l'infiammazione, con una terapia di due mesi e una graduale riduzione del dosaggio.
Nonostante la riduzione dei sintomi iniziali, la paziente aveva ancora la pressione alta e il battito cardiaco accelerato. Per questo motivo è stato iniziato un trattamento per abbassare la pressione.
Quale farmaco è stato scelto per il cuore?
È stato scelto un farmaco chiamato β-bloccante selettivo per i recettori β1, come il bisoprololo o il nebivololo. Questi farmaci aiutano a rallentare il battito cardiaco e a controllare la pressione senza influenzare altri recettori che potrebbero causare effetti indesiderati.
Un altro β-bloccante, il propranololo, pur efficace nel controllo dei sintomi della tiroide iperattiva, è meno selettivo e quindi meno adatto in questo caso, dato che i sintomi tiroidei erano già sotto controllo.
In conclusione
La paziente aveva una tiroidite subacuta, un'infiammazione della tiroide che può causare dolore, febbre e ipertiroidismo temporaneo. Gli esami hanno confermato questa diagnosi e la terapia con corticosteroidi ha aiutato a ridurre l'infiammazione. Per i problemi al cuore, come la tachicardia e la pressione alta, è stato scelto un farmaco specifico che aiuta a proteggere il cuore senza peggiorare la situazione tiroidea. Questo caso mostra l'importanza di un approccio completo che consideri sia la tiroide sia il cuore quando ci sono sintomi che coinvolgono entrambi.