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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/01/2016 Lettura: ~2 min

I disordini tiroidei subclinici e il rischio di aterosclerosi

Fonte
Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2015 Dec;25(12):1104-10. doi: 10.1016/j.numecd.2015.09.001.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Valeria Barbaro Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Molte persone si chiedono se problemi lievi alla tiroide, che non danno sintomi evidenti, possano aumentare il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni. È importante capire se questi disturbi influenzano la salute delle arterie, per sapere se è necessario intervenire.

Che cosa sono i disordini tiroidei subclinici?

I disordini tiroidei subclinici sono alterazioni degli ormoni prodotti dalla tiroide che non causano sintomi evidenti e non richiedono normalmente trattamento. Questi disturbi si distinguono dalle malattie tiroidee conclamate, che invece presentano sintomi chiari e richiedono cure specifiche.

Lo studio sulla popolazione sarda

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 5.815 persone di età compresa tra 14 e 102 anni, partecipanti allo studio SardiNIA. Nessuno di loro aveva una malattia tiroidea conclamata o assumeva farmaci per problemi alla tiroide.

In tutti i partecipanti sono stati misurati i livelli di due ormoni tiroidei: il TSH e l'fT4. Inoltre, è stato eseguito un esame ecografico per valutare lo spessore della parete interna dell'arteria carotide (una delle arterie principali del collo) e per verificare la presenza di placche aterosclerotiche, cioè accumuli che possono ostruire le arterie.

Risultati principali

  • Lo spessore della parete dell'arteria era legato a fattori come l'età, il sesso, i livelli di colesterolo (sia LDL, detto "colesterolo cattivo", sia HDL, detto "colesterolo buono"), la pressione sanguigna, la storia di ipertensione, diabete e precedenti eventi cardiovascolari.
  • La presenza di placche nelle arterie era influenzata da età, sesso, colesterolo LDL, pressione, diabete, eventi cardiovascolari passati e uso di statine (farmaci per abbassare il colesterolo).
  • Dopo aver considerato tutti questi fattori, i livelli degli ormoni tiroidei non sono risultati collegati in modo significativo con lo spessore delle pareti arteriose né con la presenza di placche.

Cosa significa questo per i disordini tiroidei subclinici?

I dati raccolti indicano che i disturbi lievi della tiroide, senza sintomi evidenti, non sembrano aumentare il rischio di sviluppare aterosclerosi, cioè l'indurimento e l'ispessimento delle arterie causato da placche.

Di conseguenza, non ci sono prove sufficienti per raccomandare il trattamento di questi disturbi subclinici allo scopo di prevenire problemi alle arterie o malattie cardiovascolari.

In conclusione

I disordini tiroidei subclinici non sono associati a un aumento dello spessore delle pareti arteriose né alla formazione di placche nelle arterie carotidi. Questo suggerisce che, in assenza di sintomi evidenti o malattie conclamate, non è necessario intervenire per prevenire l'aterosclerosi basandosi solo su questi disturbi tiroidei.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valeria Barbaro

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