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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/01/2025 Lettura: ~2 min

L'ablazione come trattamento efficace per le aritmie ventricolari dopo infarto

Fonte
Rademaker, et al. DOI: 10.1016/j.jacep.2024.10.01.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Francesco Gentile Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Le aritmie ventricolari sono problemi del ritmo cardiaco che possono comparire dopo un infarto. Un trattamento chiamato ablazione sta emergendo come una soluzione importante per alcuni pazienti. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di uno studio recente su questo trattamento.

Che cosa sono le aritmie ventricolari dopo infarto?

Dopo un infarto miocardico acuto (un evento in cui il cuore riceve meno sangue e si danneggia), alcuni pazienti possono sviluppare una tachicardia ventricolare (TV). Questa è una forma di battito cardiaco troppo veloce che parte dai ventricoli, le camere inferiori del cuore. La TV può aumentare il rischio di morte improvvisa.

Come si tratta la tachicardia ventricolare?

Le linee guida attuali suggeriscono che, in alcuni casi, l'ablazione può essere usata al posto dell'impianto di un defibrillatore. L'ablazione è una procedura che distrugge piccole aree del cuore responsabili dell'aritmia, per fermarla.

Lo studio sui pazienti trattati con ablazione

Uno studio ha analizzato 86 pazienti con TV dopo infarto, con un'età media di 69 anni e una funzione cardiaca moderatamente ridotta (frazione d'eiezione media del 41%).

  • 66 pazienti avevano una funzione cardiaca superiore al 35%.
  • 51 di questi avevano una TV tollerata, cioè non grave da causare sintomi gravi immediati.

Dopo l'ablazione:

  • Il 73% dei pazienti con TV tollerata non ha più avuto aritmie inducibili, senza bisogno di farmaci.
  • Durante un periodo di controllo medio di 40 mesi, nessuno di questi pazienti ha avuto recidive di TV o morte improvvisa.
  • Nel gruppo in cui l'aritmia era ancora inducibile dopo l'ablazione, il 29% ha avuto recidive, ma non si sono registrate morti improvvise.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati indicano che l'ablazione può essere una strategia efficace e sicura per pazienti con:

  • Storia di infarto.
  • Funzione cardiaca superiore al 35%.
  • Tachicardia ventricolare tollerata.
  • Assenza di aritmie inducibili dopo la procedura.

In questi casi, l'ablazione potrebbe ridurre la necessità di impiantare un defibrillatore.

In conclusione

L'ablazione rappresenta un'opzione promettente per il trattamento delle aritmie ventricolari in pazienti selezionati dopo infarto. Questo approccio può migliorare la qualità della vita e ridurre rischi gravi come la morte improvvisa, offrendo un'alternativa sicura e mirata.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Francesco Gentile

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