Che cosa è stato studiato
Un grande studio condotto su oltre 64.000 pazienti negli Stati Uniti ha analizzato come viene seguita la terapia anticoagulante tra il 2010 e il 2014. I farmaci considerati sono stati il warfarin e i nuovi anticoagulanti orali (NAO), cioè apixaban, dabigatran e rivaroxaban.
Quanto è importante l’aderenza alla terapia
L’aderenza significa prendere il farmaco come prescritto, senza saltare le dosi. Lo studio ha misurato questo aspetto controllando le prescrizioni e il ritiro delle confezioni in farmacia.
I risultati mostrano che meno della metà dei pazienti assumeva il farmaco per più dell’80% dei giorni previsti:
- 40% per il warfarin
- 46% per dabigatran
- 47% per rivaroxaban
- 52% per apixaban
In particolare, sorprende che rivaroxaban, che si prende una volta al giorno, non abbia un’aderenza migliore.
Effetti della non-aderenza sul rischio di ictus
La non-aderenza aumenta il rischio di ictus soprattutto nei pazienti con un punteggio di rischio chiamato CHA2DS2VASc superiore a 2, se la sospensione del farmaco dura più di un mese.
Nei pazienti con punteggio 0-1, invece, la mancata assunzione regolare non ha mostrato un impatto significativo sul rischio di ictus.
Questo conferma le linee guida americane, che raccomandano la terapia anticoagulante solo per chi ha un rischio maggiore (punteggio > 2), mentre quelle europee la consigliano anche per punteggi > 1.
Effetti della non-aderenza sul rischio di sanguinamenti
Non prendere regolarmente i farmaci non riduce il rischio di sanguinamenti gravi nel cervello (emorragie intracraniche).
Inoltre, il rischio di sanguinamenti maggiori si riduce solo se la sospensione della terapia dura più di 3 mesi.
Che cosa significa per i pazienti
Anche con i farmaci più nuovi, la non-aderenza alla terapia anticoagulante è un problema serio che può aumentare il rischio di ictus senza ridurre in modo significativo il rischio di sanguinamenti.
Per questo è importante:
- Ricevere un buon supporto educativo per capire l’importanza della terapia
- Avere un controllo medico regolare per monitorare l’aderenza
In conclusione
Seguire correttamente la terapia anticoagulante, anche con i nuovi farmaci NAO, è fondamentale per ridurre il rischio di ictus. La non-aderenza è frequente e può avere conseguenze serie. Per questo è importante un sostegno adeguato e un monitoraggio costante da parte del medico.