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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/12/2017 Lettura: ~2 min

A 90 giorni dalla TAVI, il rischio di ictus e mortalità è simile a quello della popolazione generale

Fonte
Jakobsen L et al. Am J Cardiol. Epub ahead of print 2017, Oct 10. doi: 10.1016/j.amjcard.2017.09.014.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La TAVI è una procedura usata per trattare problemi alla valvola aortica del cuore. È importante sapere come questa procedura influisce sul rischio di ictus (stroke) e sulla sopravvivenza nel tempo. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato pazienti trattati con TAVI con persone della stessa età e condizioni di salute nella popolazione generale.

Che cos'è la TAVI

TAVI significa "impianto transcatetere della valvola aortica". È una procedura medica che permette di sostituire la valvola aortica del cuore senza dover aprire il torace, usando un catetere inserito attraverso i vasi sanguigni.

Lo studio danese

Lo studio ha analizzato tutti i pazienti in Danimarca che hanno fatto la TAVI tra il 2006 e il 2014, per un totale di 1.613 persone. Questi pazienti sono stati confrontati con 9.737 persone simili per età, sesso e altre malattie, che non avevano fatto la TAVI.

Obiettivo dello studio

Lo scopo principale era valutare il rischio combinato di ictus e morte per qualsiasi causa nei pazienti dopo la TAVI rispetto alla popolazione generale.

Risultati principali

  • Nei primi 90 giorni dopo la TAVI, il rischio di ictus e mortalità era più alto nei pazienti con TAVI rispetto ai controlli (rispettivamente 9,4% contro 2% per l'evento combinato; 7,5% contro 1,6% per l'ictus; 2,5% contro 0,5% per la mortalità).
  • Dopo i primi 90 giorni, non c'erano differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda ictus, mortalità o il rischio combinato.

Altri dati importanti

Durante il periodo dello studio, le caratteristiche dei pazienti trattati con TAVI sono rimaste abbastanza stabili. Tuttavia, si è osservato un miglioramento nei risultati, con:

  • Riduzione del numero di trasfusioni di sangue necessarie dopo la procedura.
  • Diminuzione della durata della degenza in ospedale.
  • Riduzione della mortalità sia a breve che a lungo termine.

In conclusione

Questo studio mostra che, anche se nei primi 90 giorni dopo la TAVI il rischio di ictus e morte è più alto rispetto alla popolazione generale, dopo questo periodo il rischio diventa simile. Inoltre, negli anni, la procedura è diventata più sicura e i risultati sono migliorati, con meno complicazioni e tempi di recupero più brevi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi

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