Che cosa sono le statine e perché si usano dopo un ictus
Le statine sono farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue. Sono molto importanti per i pazienti che hanno avuto un ictus ischemico, cioè un blocco del flusso di sangue al cervello, perché aiutano a prevenire nuovi episodi.
Lo studio e cosa ha analizzato
Uno studio ha esaminato i dati di oltre 45.000 pazienti che avevano avuto un ictus ischemico e avevano iniziato a prendere statine entro 90 giorni dall’evento. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:
- chi ha interrotto la terapia con statine;
- chi ha ridotto il dosaggio delle statine;
- chi ha continuato a prendere le statine senza cambiamenti.
Lo studio ha seguito questi pazienti per un anno per vedere chi ha avuto una recidiva di ictus o altre complicazioni.
I risultati principali
- Il 7% dei pazienti ha ridotto il dosaggio delle statine tra i 3 e i 6 mesi dopo l’ictus.
- Il 18,5% ha sospeso completamente il trattamento.
- Durante l’anno di osservazione, 2120 pazienti hanno avuto un nuovo ictus.
I pazienti che hanno sospeso le statine avevano un rischio più alto di avere un nuovo ictus (6,2% contro 4,4%) rispetto a chi ha continuato la terapia. Inoltre, avevano un rischio maggiore di mortalità per qualsiasi causa, di eventi gravi come infarto o morte, e di ricoveri in ospedale.
Al contrario, chi ha solo ridotto il dosaggio non ha mostrato un aumento significativo del rischio di recidiva di ictus rispetto a chi ha mantenuto la terapia.
Perché è importante non interrompere le statine
Interrompere le statine nei primi 3-6 mesi dopo un ictus ischemico può aumentare il rischio di:
- un nuovo ictus, sia ischemico che emorragico;
- mortalità per qualsiasi causa;
- eventi gravi come infarto e morte;
- ricoveri ospedalieri.
Per questo motivo, è molto importante continuare la terapia con statine come prescritto dal medico.
In conclusione
Lo studio dimostra chiaramente che sospendere le statine nei primi mesi dopo un ictus ischemico aumenta il rischio di un nuovo ictus e di altre complicazioni gravi. Continuare il trattamento è fondamentale per proteggere la salute e ridurre il rischio di recidive.