Che cos'è lo studio PAUSE
Lo studio PAUSE ha coinvolto 3.007 pazienti che assumevano anticoagulanti orali diretti e che dovevano sottoporsi a interventi chirurgici o procedure invasive programmate. Più di un terzo di questi pazienti ha affrontato procedure considerate ad alto rischio di sanguinamento.
Lo studio ha utilizzato un protocollo standard per sospendere e poi riprendere i farmaci anticoagulanti in modo sicuro intorno al momento dell'intervento. I risultati hanno mostrato una bassa incidenza di complicazioni:
- Eventi emorragici maggiori nel 1,4% dei pazienti
- Eventi tromboembolici (come coaguli) nel 0,3% dei pazienti
Fattori di rischio per sanguinamento
In una sottoanalisi dello studio, sono stati esaminati i fattori che possono aumentare il rischio di sanguinamento, sia grave che meno grave ma comunque importante dal punto di vista clinico.
Il rischio complessivo di sanguinamento è stato del 3,02%, variando leggermente in base al tipo di anticoagulante:
- 2,84% per chi assumeva Dabigatran
- 3,02% per chi assumeva Apixaban
- 4,16% per chi assumeva Rivaroxaban
Lo studio ha anche misurato i livelli residui di farmaco nel sangue prima dell'intervento. Livelli superiori a 50 ng/mL sono stati trovati in una piccola percentuale di pazienti, ma non sono risultati collegati a un aumento del rischio di sanguinamento.
Variabili associate a un maggior rischio
- Ipertensione arteriosa (pressione alta) è risultata associata a un rischio maggiore di sanguinamento.
- Storia di sanguinamenti precedenti è un altro fattore che aumenta questo rischio.
Al contrario, né i livelli residui di anticoagulante nel sangue prima dell'intervento, né altre caratteristiche cliniche hanno mostrato un impatto significativo sul rischio di sanguinamento.
Implicazioni pratiche
- Non è necessario misurare di routine i livelli di anticoagulante nel sangue prima dell'intervento per ridurre il rischio di sanguinamento.
- Le caratteristiche cliniche del paziente, come la pressione alta o precedenti sanguinamenti, hanno un impatto limitato sul rischio e non richiedono modifiche al protocollo standard di gestione dei farmaci.
In conclusione
Lo studio PAUSE conferma che un protocollo standardizzato per sospendere e riprendere gli anticoagulanti orali diretti intorno a interventi chirurgici è sicuro e efficace. Solo la pressione alta e una storia di sanguinamenti aumentano il rischio di sanguinamento, mentre i livelli di farmaco nel sangue prima dell'intervento non influenzano questo rischio. Questi risultati aiutano a semplificare la gestione dei pazienti e a mantenere la sicurezza durante il periodo perioperatorio.