Che cos'è il Vienna Prediction Model (VPM)
Il VPM è uno strumento creato per prevedere il rischio che un paziente, dopo aver avuto una trombosi venosa profonda senza causa nota, possa avere una nuova recidiva entro un anno.
Come è stato valutato il modello
- Lo studio ha coinvolto 818 pazienti che avevano ricevuto una terapia anticoagulante per circa 4 mesi.
- Il VPM è stato applicato 3 settimane dopo la sospensione della terapia.
- I pazienti con un rischio previsto di recidiva entro un anno pari o inferiore al 5,5% (520 persone, cioè il 65%) sono stati seguiti con attenzione per due anni.
Risultati principali
- Durante circa 2 anni di osservazione, 52 pazienti hanno avuto una nuova trombosi non fatale.
- Il rischio reale di recidiva è stato del 5,2% dopo 1 anno e dell’11,2% dopo 2 anni.
- Il modello ha funzionato bene nel prevedere il rischio a 1 anno, ma ha sottostimato il rischio a 2 anni in alcuni pazienti.
- Una revisione del modello ha migliorato la sua capacità di identificare con maggiore precisione i pazienti a basso rischio.
- È stato osservato che il rischio di recidiva è più alto negli uomini con trombosi venosa profonda nella parte superiore della gamba o con embolia polmonare, mentre è più basso nelle donne, indipendentemente dalla posizione del coagulo.
Cosa significa per i pazienti
Questo modello può aiutare i medici a distinguere chi ha un rischio basso di avere un nuovo episodio di trombosi dopo aver sospeso la terapia anticoagulante. In questo modo, si può evitare un trattamento prolungato che potrebbe aumentare il rischio di sanguinamento, senza però mettere a rischio la salute.
In conclusione
Il Vienna Prediction Model è uno strumento utile per identificare i pazienti con trombosi venosa profonda senza causa evidente che hanno un basso rischio di recidiva entro un anno. La sua applicazione può aiutare a personalizzare la durata della terapia anticoagulante, bilanciando i benefici e i rischi. Sono però necessari ulteriori studi per confermare e migliorare questo modello.