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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/09/2017 Lettura: ~2 min

Efficacia e sicurezza del ticagrelor nel tempo in pazienti con pregresso infarto miocardico

Fonte
Bonaca MP, et al. J Am Coll Cardiol. 2017 Sep 12;70(11):1368-1375. PMID: 28882235.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Cavallari Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega i risultati di uno studio importante sul ticagrelor, un farmaco usato per prevenire problemi cardiaci in persone che hanno già avuto un infarto. L'obiettivo è comprendere come funziona il farmaco nel tempo e quanto sia sicuro.

Che cos'è lo studio PEGASUS-TIMI 54

Lo studio PEGASUS-TIMI 54 ha coinvolto oltre 21.000 pazienti che avevano già avuto un infarto al cuore. Questi pazienti hanno ricevuto uno dei seguenti trattamenti, sempre insieme a una bassa dose di aspirina:

  • ticagrelor 90 mg
  • ticagrelor 60 mg
  • placebo (una pillola senza principio attivo)

L'obiettivo era capire se il ticagrelor potesse ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per problemi cardiaci, un nuovo infarto o un ictus.

Risultati principali

Durante i 3 anni di osservazione, il rischio di avere un evento come un infarto o un ictus è rimasto stabile nel gruppo che non ha assunto ticagrelor, con circa il 3% di rischio ogni anno.

Il ticagrelor a 60 mg ha mostrato un beneficio costante nel tempo, riducendo questo rischio in modo significativo, anche se con alcune variazioni anno per anno.

Tuttavia, il trattamento con ticagrelor ha aumentato il rischio di sanguinamenti importanti, soprattutto nel primo anno. Questo rischio è diminuito negli anni successivi.

Cosa significa tutto questo

  • Il rischio di problemi cardiaci gravi rimane alto fino a 5 anni dopo un infarto.
  • Il ticagrelor a basso dosaggio aiuta a ridurre questo rischio in modo costante nel tempo.
  • Il rischio di sanguinamento, un possibile effetto collaterale, è maggiore all'inizio ma tende a diminuire con il tempo.

In conclusione

Il ticagrelor è efficace nel ridurre il rischio di eventi cardiaci gravi in persone che hanno già avuto un infarto. Il suo effetto positivo dura nel tempo, mentre il rischio di sanguinamento, pur presente, tende a diminuire dopo il primo anno di trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari

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