Che cosa sono gli anticoagulanti orali diretti (DOAC)
I DOAC sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue che possono causare problemi come ictus o embolie. Sempre più persone li assumono per queste ragioni.
Il problema della chirurgia ad alto rischio
Quando una persona che prende DOAC deve fare un intervento chirurgico con alto rischio di sanguinamento o un'anestesia particolare chiamata neuroassiale, è necessario decidere come gestire il farmaco per evitare complicazioni.
Le due strategie principali
- Approccio PAUSE: il farmaco viene sospeso per 2 giorni prima e 2 giorni dopo l'intervento. Non si usa un altro anticoagulante nel frattempo e non si controllano i livelli del farmaco nel sangue.
- Approccio ASRA: il farmaco viene sospeso per un periodo più lungo, da 3 a 5 giorni prima dell'intervento, e viene ripreso entro 24 ore dopo. In alcuni pazienti si può usare un altro anticoagulante chiamato eparina e si possono controllare i livelli del farmaco nel sangue.
Lo studio a confronto
Durante il Congresso ISTH 2022 è stato presentato uno studio che ha confrontato queste due strategie in 90 pazienti. L'obiettivo era valutare il rischio di:
- sanguinamento importante
- ictus o embolia sistemica (blocchi causati da coaguli)
- morte entro 30 giorni dall'intervento
Nei primi risultati non si sono verificati casi di sanguinamento grave, ictus o morte. Un paziente ha avuto un'embolia polmonare, cioè un coagulo nei polmoni.
Cosa significa questo
I dati preliminari indicano che entrambe le strategie possono essere sicure ed efficaci, ma è necessario attendere i risultati completi dello studio per avere informazioni più certe.
In conclusione
Per chi assume anticoagulanti orali diretti e deve affrontare un intervento chirurgico ad alto rischio, esistono due modi principali per gestire il farmaco. Entrambi sembrano sicuri secondo uno studio recente, ma è importante che la decisione sia sempre guidata dal medico, che valuterà il caso specifico.