CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 10/03/2026 Lettura: ~2 min

Rigidità arteriosa e rischio di malattia renale cronica: cosa ci insegna uno studio cinese

Fonte
Gao JL et al. Diabetologia. 2026;69:663-673, doi.org/10.1007/s00125-025-06609-x.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

La salute delle arterie può influenzare il funzionamento dei reni. Un importante studio condotto in Cina ha esaminato come la rigidità delle arterie sia collegata al rischio di sviluppare malattia renale cronica. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati e cosa significano per la prevenzione.

Che cos'è la rigidità arteriosa?

La rigidità arteriosa indica quanto le arterie, i vasi sanguigni che portano il sangue dal cuore agli organi, sono meno elastiche e più dure. Questo può influire sul modo in cui il sangue scorre nel corpo.

Lo studio cinese: come è stato fatto

Lo studio ha coinvolto 10.567 persone senza problemi cardiaci o renali all'inizio. Sono state seguite per circa 5 anni e mezzo. La rigidità delle arterie è stata misurata più volte usando un metodo chiamato velocità dell’onda di polso brachiale-caviglia (baPWV), che valuta la velocità con cui il battito del cuore si propaga lungo le arterie.

Risultati principali

  • Durante il periodo di osservazione, 1.108 persone hanno sviluppato malattia renale cronica, identificata con valori bassi di filtrazione renale (eGFR sotto 60 ml/min) o presenza di proteine nelle urine (albuminuria).
  • È stata trovata una relazione diretta tra l’aumento della rigidità arteriosa e il rischio di malattia renale: più le arterie diventavano rigide, più aumentava il rischio.
  • Chi ha migliorato la rigidità arteriosa ha avuto un rischio di malattia renale inferiore del 45% rispetto a chi ha peggiorato la rigidità.
  • Ogni aumento significativo della rigidità arteriosa corrispondeva a un aumento del rischio di malattia renale del 19%.
  • Chi ha mantenuto valori bassi di rigidità arteriosa ha avuto un rischio inferiore del 46%, mentre chi è passato da valori alti a bassi ha ridotto il rischio del 32%, rispetto a chi ha mantenuto valori alti.

Cosa significa tutto questo?

I risultati mostrano che mantenere o migliorare la flessibilità delle arterie può aiutare a proteggere i reni e ridurre la possibilità di sviluppare malattia renale cronica. La salute delle arterie e quella dei reni sono strettamente collegate.

In conclusione

Questo studio evidenzia che la rigidità arteriosa è un importante fattore di rischio per la malattia renale cronica. Migliorare o mantenere la salute delle arterie può contribuire a prevenire problemi renali nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy