Che cos'è la rigidità arteriosa?
La rigidità arteriosa indica quanto le arterie, i vasi sanguigni che portano il sangue dal cuore agli organi, sono meno elastiche e più dure. Questo può influire sul modo in cui il sangue scorre nel corpo.
Lo studio cinese: come è stato fatto
Lo studio ha coinvolto 10.567 persone senza problemi cardiaci o renali all'inizio. Sono state seguite per circa 5 anni e mezzo. La rigidità delle arterie è stata misurata più volte usando un metodo chiamato velocità dell’onda di polso brachiale-caviglia (baPWV), che valuta la velocità con cui il battito del cuore si propaga lungo le arterie.
Risultati principali
- Durante il periodo di osservazione, 1.108 persone hanno sviluppato malattia renale cronica, identificata con valori bassi di filtrazione renale (eGFR sotto 60 ml/min) o presenza di proteine nelle urine (albuminuria).
- È stata trovata una relazione diretta tra l’aumento della rigidità arteriosa e il rischio di malattia renale: più le arterie diventavano rigide, più aumentava il rischio.
- Chi ha migliorato la rigidità arteriosa ha avuto un rischio di malattia renale inferiore del 45% rispetto a chi ha peggiorato la rigidità.
- Ogni aumento significativo della rigidità arteriosa corrispondeva a un aumento del rischio di malattia renale del 19%.
- Chi ha mantenuto valori bassi di rigidità arteriosa ha avuto un rischio inferiore del 46%, mentre chi è passato da valori alti a bassi ha ridotto il rischio del 32%, rispetto a chi ha mantenuto valori alti.
Cosa significa tutto questo?
I risultati mostrano che mantenere o migliorare la flessibilità delle arterie può aiutare a proteggere i reni e ridurre la possibilità di sviluppare malattia renale cronica. La salute delle arterie e quella dei reni sono strettamente collegate.
In conclusione
Questo studio evidenzia che la rigidità arteriosa è un importante fattore di rischio per la malattia renale cronica. Migliorare o mantenere la salute delle arterie può contribuire a prevenire problemi renali nel tempo.