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Articolo per pazienti Pubblicato: 17/02/2023 Lettura: ~2 min

Quanti pazienti fumatori ricevono farmaci per smettere di fumare dopo un ictus?

Fonte
International Stroke Conference 2023 - Parikh NS et al. Stroke. 2023. doi: 10.1161/STROKEAHA.122.041532.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 02/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Dopo un ictus, smettere di fumare è molto importante per migliorare la salute e prevenire nuovi problemi. Esistono farmaci che aiutano a smettere di fumare, ma non tutti i pazienti li ricevono. Qui spieghiamo quanto spesso questi farmaci vengono prescritti e quali fattori influenzano questa scelta.

Che cosa sono i farmaci per la cessazione del fumo?

I farmaci per smettere di fumare includono la terapia nicotinica sostitutiva (come cerotti o gomme alla nicotina), la vareniclina e il bupropione. Questi medicinali aiutano a ridurre la voglia di fumare e aumentano le possibilità di successo rispetto al solo consiglio di smettere.

Lo studio sui pazienti con ictus o attacco ischemico transitorio (TIA)

Uno studio ha analizzato oltre 100.000 pazienti fumatori che avevano avuto un ictus o un TIA, con un'età media di 60 anni e quasi la metà donne. Tra questi pazienti:

  • Il 81% aveva avuto un ictus ischemico (causato da un blocco del sangue al cervello).
  • Il 10% un ictus emorragico (causato da un sanguinamento nel cervello).
  • Il 9% un TIA (un "mini-ictus" con sintomi temporanei).

Quanti pazienti hanno ricevuto farmaci per smettere di fumare?

Solo il 29,8% dei pazienti ha ricevuto farmaci per la cessazione del fumo, mentre gli altri hanno ricevuto solo consigli per smettere. Tra i farmaci prescritti:

  • 16,2% ha ricevuto terapia nicotinica sostitutiva.
  • 13,0% ha ricevuto vareniclina o bupropione.
  • 2,3% ha ricevuto più farmaci o altri tipi.

Fattori che influenzano la prescrizione dei farmaci

I pazienti con ictus emorragico o TIA avevano meno probabilità di ricevere questi farmaci rispetto a chi aveva un ictus ischemico. Inoltre, ci sono differenze legate all'etnia: i pazienti di origine nera, asiatica o ispanica ricevevano meno spesso questi farmaci rispetto ai pazienti bianchi.

Perché è importante migliorare l'accesso a questi farmaci?

Smettere di fumare dopo un ictus o un TIA aiuta a prevenire nuovi eventi e a migliorare la salute generale. Questi dati mostrano che molte persone non ricevono ancora un supporto farmacologico utile per smettere, e che bisogna lavorare per garantire un accesso più equo e diffuso a queste terapie.

In conclusione

Molti pazienti fumatori che hanno avuto un ictus o un TIA non ricevono farmaci efficaci per smettere di fumare. L'uso di questi farmaci aumenta le possibilità di successo nell'abbandonare il fumo, ma la loro prescrizione varia in base al tipo di ictus e all'etnia. È importante aumentare l'accesso a queste terapie per aiutare più persone a smettere e migliorare la loro salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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