Che cosa è stato studiato
Uno studio ha seguito per circa 9 anni più di 4.000 uomini tra i 60 e i 79 anni per capire come l'età e il momento in cui compare il diabete influenzano il rischio di problemi al cuore e la mortalità.
Come sono stati divisi i partecipanti
- Gruppo 1: uomini senza diabete e senza infarto passato.
- Gruppo 2: uomini con diabete comparso dopo i 60 anni o con diabete non diagnosticato ma con glicemia alta.
- Gruppo 3: uomini con diabete diagnosticato prima dei 60 anni.
- Gruppo 4: uomini con un infarto passato ma senza diabete.
Chi aveva sia diabete che infarto è stato escluso dallo studio.
I risultati principali
- Tutti i soggetti con diabete, sia precoce che tardivo, avevano un rischio più alto di eventi cardiaci gravi e di morte rispetto a chi non aveva diabete né infarto.
- Il rischio più alto è stato osservato in chi aveva il diabete da più di 16 anni (diabete precoce) e in chi aveva già avuto un infarto.
- Il rischio di problemi al cuore per chi ha il diabete precoce è simile a quello di chi ha avuto un infarto in passato.
Cosa significa il rischio relativo
Il rischio relativo indica quanto più probabile è un evento rispetto a un gruppo di riferimento (qui il gruppo senza diabete e senza infarto). I valori trovati sono stati:
- 1,00 per il gruppo senza diabete e senza infarto (riferimento).
- 1,54 per il diabete tardivo (aumento moderato del rischio).
- 2,39 per il diabete precoce (rischio più che doppio).
- 2,51 per chi ha avuto un infarto (rischio simile al diabete precoce).
In conclusione
Il diabete che inizia prima dei 60 anni e dura a lungo aumenta il rischio di problemi al cuore e di morte in modo simile a chi ha già avuto un infarto. Anche il diabete che compare più tardi aumenta il rischio, ma in misura minore. Questi dati mostrano quanto sia importante conoscere e gestire il diabete per proteggere la salute del cuore.