Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori del Regno Unito ha seguito per quasi 5 anni oltre 10.000 persone con malattia epatica steatosica confermata tramite risonanza magnetica. Hanno valutato come la presenza di diversi fattori di rischio cardiometabolici influenzi la probabilità di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni.
I fattori di rischio considerati
Tra i fattori di rischio studiati ci sono:
- Obesità (peso corporeo eccessivo)
- Diabete di tipo 2 (problemi con il controllo dello zucchero nel sangue)
- Ipertensione (pressione alta)
- Trigliceridi elevati (un tipo di grasso nel sangue)
- Colesterolo HDL basso (il cosiddetto colesterolo "buono" in quantità ridotta)
Cosa è emerso
Quasi il 95% delle persone aveva almeno due di questi fattori di rischio. Durante il periodo di osservazione:
- 268 persone hanno avuto eventi legati a malattie cardiovascolari
- 212 persone sono decedute
Ogni fattore di rischio in più aumentava in modo significativo:
- Il rischio di malattie cardiovascolari
- Il rischio di morte per problemi cardiaci
- Il rischio di morte per qualsiasi causa
Importanza del numero totale di fattori di rischio
Lo studio ha anche identificato tre diversi gruppi di persone in base ai tipi di fattori di rischio presenti. Tuttavia, il numero totale dei fattori di rischio era più importante per prevedere il rischio di malattie cardiache rispetto al tipo specifico di fattori.
Questo significa che, per chi ha malattia epatica steatosica, contare quanti fattori di rischio cardiometabolici sono presenti è un modo semplice e affidabile per capire chi è più a rischio e chi potrebbe beneficiare di strategie preventive.
In conclusione
Il carico complessivo di fattori di rischio legati al cuore e al metabolismo è fondamentale per valutare il rischio di problemi cardiovascolari nelle persone con malattia epatica steatosica. Contare questi fattori aiuta a identificare chi necessita di maggiore attenzione per prevenire complicazioni.