Che cos'è l'ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH)?
L'ipercolesterolemia familiare omozigote è una malattia genetica rara in cui il corpo ha un difetto importante nel recettore che normalmente elimina il colesterolo LDL dal sangue. Questo porta a livelli molto alti di colesterolo LDL, che aumentano il rischio di problemi cardiaci gravi.
Come funziona zodasiran?
Zodasiran è un farmaco che utilizza una tecnologia chiamata RNA interference (RNAi). Questa tecnologia agisce bloccando la produzione di una proteina chiamata ANGPTL3, che è coinvolta nel metabolismo dei grassi nel sangue. Riducendo questa proteina, zodasiran aiuta a diminuire i livelli di colesterolo LDL anche in chi ha un difetto nel recettore LDL.
Lo studio clinico GATEWAY
- Lo studio ha coinvolto 18 pazienti con HoFH, con un'età media di 43 anni.
- I pazienti erano già in trattamento per abbassare il colesterolo, ma avevano ancora valori molto alti (circa 379 mg/dL).
- Zodasiran è stato somministrato con due dosi diverse, 200 mg o 300 mg, all'inizio e dopo 3 mesi.
- Dopo 6 mesi, il colesterolo LDL si è ridotto in media del 36% con 200 mg e del 40% con 300 mg.
- Durante un'estensione dello studio, con dosi di 200 mg ogni 3 mesi, la riduzione del colesterolo è rimasta stabile fino a 12 mesi.
- Nei pazienti che assumevano anche altri farmaci chiamati inibitori PCSK9, la riduzione del colesterolo LDL è stata ancora più marcata, fino al 56%.
Sicurezza e effetti collaterali
Il trattamento con zodasiran è stato generalmente ben tollerato. Non sono stati segnalati effetti gravi legati al farmaco, né è stato necessario interrompere il trattamento. Gli effetti collaterali più comuni sono stati:
- raffreddore e infezioni delle vie respiratorie superiori, come nasofaringite;
- capogiri;
- infezioni da COVID-19 durante la fase di estensione dello studio.
In conclusione
Zodasiran rappresenta una nuova opzione promettente per ridurre in modo significativo e duraturo il colesterolo LDL in persone con ipercolesterolemia familiare omozigote. Agisce bloccando una proteina diversa dal recettore LDL, offrendo così una possibilità di trattamento anche quando il recettore è gravemente compromesso. Il profilo di sicurezza è favorevole, rendendo questo farmaco un potenziale aiuto importante per chi convive con questa condizione.