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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
22/12/2017

La cardiomiopatia da Takotsubo può causare problemi cardiaci a lungo termine

La cardiomiopatia da Takotsubo è una condizione del cuore spesso legata a stress emotivo intenso. Anche se sembra che il cuore si riprenda rapidamente, nuove ricerche mostrano che possono persistere problemi cardiaci per molto tempo. Qui spieghiamo cosa significa questo per chi ne è stato colpito.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
22/12/2017

Il punteggio del calcio coronarico aiuta a valutare meglio il rischio cardiovascolare in persone con sindrome metabolica e diabete

Un gruppo di ricercatori ha studiato come il punteggio del calcio nelle arterie coronarie possa migliorare la valutazione del rischio di problemi cardiaci a lungo termine in persone con diabete o sindrome metabolica. Questo aiuto può essere importante per capire meglio la salute del cuore e prevenire eventi gravi come infarti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/12/2017

Protesi meccanica o biologica nella sostituzione della valvola mitralica: differenze nella mortalità a lungo termine fino a 70 anni

Quando si deve sostituire la valvola mitralica del cuore, è importante scegliere il tipo di protesi più adatta. Uno studio ha confrontato due tipi di protesi: meccaniche e biologiche, per capire quale possa offrire una maggiore sopravvivenza a lungo termine, soprattutto in pazienti fino a 70 anni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/12/2017

Livelli elevati di adiponectina e riduzione del rischio cardiovascolare a 10 anni negli adulti senza problemi cardiaci

Questo studio ha esaminato il legame tra un'importante sostanza prodotta dal nostro corpo, chiamata adiponectina, e il rischio di sviluppare problemi cardiaci nel tempo. I risultati mostrano che livelli più alti di adiponectina sono collegati a un rischio minore di malattie cardiovascolari, anche tenendo conto di altri fattori di rischio.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/12/2017

La frequenza dell'ipercolesterolemia familiare nei pazienti con ictus ischemico o TIA è simile a quella nei pazienti con sindrome coronarica acuta

Questo studio ha esaminato quanto sia comune l'ipercolesterolemia familiare, una condizione genetica che causa livelli molto alti di colesterolo, nei pazienti che hanno avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). Capire questa frequenza è importante per migliorare la gestione del rischio cardiovascolare in questi pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/12/2017

La prognosi nell'insufficienza cardiaca acuta è più legata alla funzione del ventricolo destro che all'iponatriemia

Questo studio chiarisce quale fattore è più importante per prevedere l'andamento dei pazienti con insufficienza cardiaca acuta. In particolare, si confrontano due aspetti: la funzione del ventricolo destro del cuore e i livelli di sodio nel sangue (iponatriemia). Queste informazioni possono aiutare a comprendere meglio la malattia e il suo decorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
06/12/2017

Uso a lungo termine di Evolocumab in pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote

L'Evolocumab è un farmaco usato per abbassare il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo". Questo testo spiega come l'uso continuato di Evolocumab, insieme alle cure abituali, sia sicuro ed efficace per ridurre il colesterolo in persone con una forma ereditaria di colesterolo alto.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2017

Una fonte inesauribile di dati

Lo studio FOURIER ha fornito nuove importanti informazioni sull'efficacia di Evolocumab, un farmaco che riduce il colesterolo LDL, in pazienti con malattie cardiovascolari. Questi risultati aiutano a comprendere meglio come proteggere il cuore e i vasi sanguigni in persone ad alto rischio.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2017

ACE inibitori mostrano migliori risultati rispetto agli ARB in pazienti con disfunzione renale sottoposti a PCI

Questo studio confronta due tipi di farmaci usati per proteggere il cuore e i reni in pazienti con problemi cardiaci e renali. I risultati aiutano a capire quale trattamento potrebbe essere più efficace in queste situazioni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
21/11/2017

Studio POISE P2: Aspirina nel periodo perioperatorio in pazienti con intervento coronarico precedente

Questo studio ha valutato l'uso dell'aspirina nei pazienti che hanno già avuto un intervento coronarico e devono sottoporsi a un'operazione chirurgica non legata al cuore. I risultati mostrano che l'aspirina può offrire più benefici che rischi in questi casi specifici.

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