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Risultati filtrati · tag: Angioplastica reset
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
25/07/2017

La somministrazione precoce di N-Acetilcisteina e nitrati riduce l'area dell'infarto nel trattamento dello STEMI con angioplastica

Quando si verifica un infarto del cuore con un particolare tipo di danno chiamato STEMI, il trattamento principale è l'angioplastica, una procedura che riapre le arterie bloccate. Recentemente, uno studio ha valutato se l'aggiunta di un farmaco chiamato N-acetilcisteina, insieme alla nitroglicerina, possa aiutare a ridurre l'estensione del danno al cuore.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
07/07/2017

Valore predittivo dei punteggi SYNTAX I e II nei pazienti diabetici con malattia coronarica multipla

Questo studio ha analizzato come due punteggi utilizzati per valutare la gravità delle malattie delle arterie del cuore possano aiutare a prevedere l'andamento a lungo termine nei pazienti con diabete e problemi cardiaci importanti. I risultati aiutano a capire quale trattamento potrebbe essere più adatto in base alla complessità della malattia.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
19/06/2017

Relazione tra i primi effetti di un trattamento sulla dimensione dell'infarto e la prognosi a un anno

Questo testo spiega come la dimensione dell'infarto, cioè l'area di danno al cuore, possa influenzare la salute a lungo termine delle persone che hanno avuto un infarto con un particolare tipo di alterazione chiamata STEMI. Comprendere questa relazione aiuta a valutare l'efficacia dei trattamenti utilizzati subito dopo l'infarto.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andrea Ungar
21/12/2016

L'importanza dell'automisurazione della pressione arteriosa dopo angioplastica delle arterie renali

Misurare la pressione arteriosa a casa è un metodo utile per capire come funziona il trattamento con angioplastica nelle persone con ipertensione resistente causata da problemi alle arterie renali. Questo aiuta a valutare meglio i risultati e a seguire l'andamento della pressione nel tempo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella
24/11/2016

Troponina T ad alta sensibilità e mortalità dopo angioplastica elettiva

Questo studio ha analizzato il ruolo della troponina T ad alta sensibilità (hs-TnT), un indicatore nel sangue, per capire se può prevedere il rischio di morte dopo un intervento chiamato angioplastica coronarica elettiva. L'obiettivo è stato valutare se i livelli di questa proteina, misurati prima e dopo l'intervento, possono aiutare a capire meglio la prognosi dei pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini
10/10/2016

Efficacia e sicurezza dei beta bloccanti endovenosi prima dell’angioplastica primaria nello STEMI

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha valutato l’uso dei beta bloccanti somministrati per via endovenosa prima di un intervento chiamato angioplastica primaria, in pazienti con un tipo di infarto chiamato STEMI. L’obiettivo è capire se questo trattamento è sicuro e utile per ridurre alcune complicazioni.

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26/09/2016

Un sostegno per il Sistema Sanitario Nazionale

La Società Italiana di Cardiologia Interventistica (SICI-GISE) lavora ogni anno per migliorare la qualità delle cure cardiologiche in Italia. Attraverso la raccolta di dati e la collaborazione con chi prende decisioni, si impegna a trovare soluzioni efficaci e sostenibili per il benessere dei pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Valentina Schirripa
01/09/2016

Sala di emodinamica: un aiuto prezioso per migliorare l’impianto dello stent

La tecnologia medica offre strumenti sempre più precisi per aiutare i medici durante l’impianto di stent nelle arterie del cuore. Uno di questi è l’OCT, una tecnica che permette di vedere con grande dettaglio l’interno dei vasi sanguigni. Questo aiuto visivo può migliorare i risultati dell’intervento e la salute del paziente.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
07/04/2016

Studio Early-BAMI: beta-bloccanti prima dell'angioplastica sono sicuri ma non migliorano i risultati clinici

Questo studio ha valutato se somministrare beta-bloccanti prima di un intervento di angioplastica in pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) possa migliorare la loro salute. I risultati mostrano che questa pratica è sicura, ma non porta benefici evidenti nel migliorare la gravità dell'infarto o nel ridurre complicazioni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
05/04/2016

Studio DANAMI-3-DEFER: Ritardare l’impianto di stent nei pazienti con STEMI non riduce i rischi principali

Questo studio ha valutato se posticipare l'impianto dello stent nei pazienti con un infarto cardiaco grave (STEMI) potesse migliorare la loro salute a lungo termine. I risultati mostrano che questa pratica non offre benefici rispetto all'impianto immediato, confermando l'importanza di un trattamento rapido.

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