CardioLink Salute • Area Salute per pazienti
Contenuti divulgativi ricavati da articoli specialistici

Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

Stai visualizzando risultati filtrati · tag: STEMI
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Francesca Santi
01/09/2010

aVR: un nuovo punto di vista nell'infarto STEMI

La derivazione aVR dell'elettrocardiogramma (ECG) è spesso trascurata, ma può fornire informazioni importanti durante un infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI). Uno studio ha dimostrato che l'analisi di questa derivazione può aiutare a capire meglio la prognosi del paziente.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Giovanbattista Desideri
23/07/2010

Il peptide natriuretico atriale come indicatore precoce di ischemia cardiaca

Quando il cuore riceve meno sangue del necessario, si parla di ischemia cardiaca. Riconoscere questa condizione rapidamente è molto importante per intervenire in modo efficace. Alcuni strumenti, come gli enzimi cardiaci, aiutano i medici a fare questa diagnosi, ma hanno dei limiti. Un nuovo indicatore, chiamato peptide natriuretico atriale, potrebbe permettere di scoprire l'isc…

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
18/06/2010

Per l'infarto miocardico acuto si muore di meno e si interviene di più

Negli ultimi anni, grazie a migliori cure e prevenzione, le persone che hanno un infarto al cuore hanno meno probabilità di morire e ricevono più spesso trattamenti efficaci per migliorare la loro salute.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
10/06/2010

microRNA: nuovi marcatori nell'infarto miocardico acuto

I microRNA circolanti sono piccole molecole presenti nel sangue che potrebbero aiutare a riconoscere l'infarto miocardico acuto, una grave condizione del cuore. Questo studio ha analizzato questi microRNA per capire se possono essere usati come nuovi segnali per identificare l'infarto in modo rapido e preciso.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
07/06/2010

Il tempo è muscolo!

Un recente studio conferma quanto sia importante intervenire rapidamente nel trattamento di un infarto del cuore. Agire in tempi brevi può migliorare significativamente le possibilità di guarigione e ridurre i rischi di complicazioni.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Giusy Santese
03/06/2010

Qual è la migliore strategia di trattamento nell'infarto STEMI con più arterie coinvolte?

Quando una persona ha un infarto chiamato STEMI e ha problemi in più arterie del cuore, è importante capire quale sia il modo migliore per trattare queste lesioni. Uno studio italiano ha confrontato diverse strategie per aiutare a chiarire questo aspetto, offrendo informazioni utili per migliorare la cura.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
27/05/2010

Risonanza magnetica cardiaca nell'infarto miocardico acuto

La risonanza magnetica cardiaca è un esame utile per valutare il cuore dopo un infarto. Questo test aiuta a capire quanto tessuto cardiaco è stato danneggiato e può fornire informazioni importanti sul rischio futuro di problemi cardiaci.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
27/05/2010

Nuova analisi combinata dello studio ON-TIME 2 sull'uso del tirofiban nell'infarto

Questo testo spiega i risultati aggiornati di uno studio importante che ha valutato un farmaco chiamato tirofiban, usato durante un intervento per l'infarto. L'analisi combina dati di due fasi dello studio per capire meglio i benefici e i rischi del trattamento.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
25/05/2010

No reflow nell'infarto miocardico acuto: prognosi a 5 anni

Il fenomeno del no reflow è una condizione che può verificarsi durante il trattamento dell'infarto miocardico acuto. Questo studio ha analizzato l'impatto di questo fenomeno sulla salute dei pazienti nei cinque anni successivi all'infarto, fornendo informazioni importanti per comprendere meglio la prognosi a lungo termine.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi
24/05/2010

Lo studio Blitz 4 Qualità: terminata la fase I

Lo studio Blitz 4 ha valutato la qualità dell'assistenza per due tipi di infarto cardiaco in diversi ospedali italiani. I risultati della prima fase sono stati presentati e mostrano dati importanti raccolti da molte unità di cura intensiva cardiologica.

Leggi l’articolo per i dettagli e le spiegazioni passo-passo.

302 articoli disponibili