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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/10/2010 Lettura: ~3 min

Infarto: anche il ventricolo destro può essere coinvolto

Fonte
Circulation. 2010;122:1405-1412.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Se hai avuto un infarto o il tuo medico ti ha spiegato che potresti essere a rischio, questo articolo ti aiuterà a capire come l'infarto può interessare anche il ventricolo destro del cuore. Ti spiegheremo cosa significa, cosa aspettarti e perché nella maggior parte dei casi la situazione può migliorare con il tempo.

Quando pensiamo all'infarto, di solito immaginiamo che colpisca solo una parte del cuore. In realtà, uno studio importante ha dimostrato che anche il ventricolo destro (la camera del cuore che pompa il sangue verso i polmoni) può essere coinvolto, anche quando l'infarto principale avviene in altre zone del cuore.

Cosa hanno scoperto i ricercatori

I medici hanno studiato 242 persone che avevano avuto un STEMI (un tipo di infarto grave con blocco completo di un'arteria del cuore). Tutti i pazienti hanno ricevuto il trattamento per riaprire l'arteria bloccata e sono stati seguiti con controlli accurati.

Per vedere cosa succedeva al cuore, hanno usato la risonanza magnetica cardiaca (un esame che permette di vedere il cuore in dettaglio senza essere invasivo) a una settimana e poi a quattro mesi dall'infarto.

💡 Cos'è il ventricolo destro

Il tuo cuore ha quattro camere. Il ventricolo destro è quella che pompa il sangue povero di ossigeno verso i polmoni, dove si ricarica di ossigeno. È diverso dal ventricolo sinistro, che invece pompa il sangue ricco di ossigeno verso tutto il corpo.

I risultati che riguardano te

Ecco cosa hanno trovato i ricercatori:

  • Nel 51% dei pazienti c'era un accumulo di liquido (edema) nel ventricolo destro
  • Nel 31% dei casi si vedeva una zona di danno chiamata late enhancement (un segnale che indica tessuto cardiaco danneggiato)
  • Anche tra chi aveva avuto l'infarto nella parte anteriore del cuore, il 33% aveva edema e il 12% mostrava danni nel ventricolo destro
  • Quando l'edema e il danno erano più estesi, la capacità del ventricolo destro di pompare sangue diminuiva

⚠️ Cosa significa per te

Se hai avuto un infarto, è importante che il tuo cardiologo controlli anche il ventricolo destro, non solo la zona dove è avvenuto l'infarto principale. Questo può influenzare il tuo recupero e le cure che riceverai.

La buona notizia: il cuore può guarire

Dopo quattro mesi dall'infarto, i medici hanno fatto una scoperta incoraggiante. La quantità di tessuto danneggiato visibile con la risonanza magnetica si era molto ridotta: era presente solo nel 10% dei pazienti.

Questo significa che nella maggior parte dei casi il danno al ventricolo destro causato dall'infarto è temporaneo e può migliorare significativamente nel tempo. Il tuo cuore ha una capacità di recupero maggiore di quanto potresti pensare.

✅ Cosa puoi fare per favorire il recupero

  • Segui scrupolosamente le terapie prescritte dal tuo cardiologo
  • Non saltare i controlli programmati, anche se ti senti bene
  • Chiedi al tuo medico se nel tuo caso è necessario controllare anche il ventricolo destro
  • Mantieni uno stile di vita sano per aiutare il cuore a recuperare

Cosa aspettarti dai controlli

Se hai avuto un infarto, il tuo cardiologo potrebbe programmare controlli con risonanza magnetica cardiaca o altri esami per vedere come sta recuperando il tuo cuore. Non preoccuparti se ti dice che anche il ventricolo destro è stato coinvolto: come abbiamo visto, nella maggior parte dei casi la situazione migliora.

Durante i controlli, il medico valuterà la frazione di eiezione (cioè quanto bene il tuo cuore riesce a pompare il sangue) sia del ventricolo sinistro che di quello destro.

In sintesi

L'infarto può coinvolgere anche il ventricolo destro del cuore, anche quando il danno principale è altrove. La buona notizia è che nella maggior parte dei casi questo coinvolgimento è temporaneo e migliora nel tempo. È importante che il tuo cardiologo controlli tutto il cuore durante il follow-up, non solo la zona dell'infarto principale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
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