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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/09/2018 Lettura: ~3 min

Defibrillatore impiantabile (ICD): qual è l'età limite per l'impianto?

Fonte
Dati e conclusioni presentati al 32° Congresso Nazionale della Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio (SIGOT), Roma, maggio 2018.

Aggiornato il 03/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1202 Sezione: 2

Introduzione

Il defibrillatore impiantabile (ICD) è un dispositivo usato per prevenire la morte improvvisa in persone con problemi cardiaci. Tuttavia, quando si tratta di pazienti anziani, la decisione di impiantare un ICD richiede una valutazione attenta e personalizzata. Questo testo spiega i fattori da considerare per decidere se un paziente anziano possa beneficiare di questo trattamento.

Che cos'è un ICD e perché si usa

L'ICD è un apparecchio che si impianta nel corpo per monitorare il cuore e intervenire in caso di ritmi cardiaci pericolosi, come le tachiaritmie ventricolari, che possono portare alla morte improvvisa. È particolarmente utile in pazienti con una frazione di eiezione inferiore al 35%, cioè con una ridotta capacità del cuore di pompare il sangue.

ICD negli anziani: cosa dicono gli studi

Negli studi clinici, la maggior parte dei pazienti aveva meno di 65 anni. Tuttavia, oggi circa il 40% degli impianti riguarda persone sopra i 70 anni, e fino al 25-30% sono sopra gli 80 anni.

Uno studio chiamato DANISH ha mostrato che, in pazienti con una forma di insufficienza cardiaca non causata da problemi alle coronarie, l'ICD riduce la morte improvvisa anche negli anziani, ma non migliora la sopravvivenza complessiva oltre i 70 anni. Questo perché gli anziani hanno un rischio più alto di morire per altre cause diverse dalle aritmie.

Rischi e benefici dell'impianto negli anziani

  • I rischi di complicazioni durante o subito dopo l'impianto aumentano con l'età: dal 2,8% sotto i 65 anni al 4,5% negli over 80.
  • L'efficacia nel prevenire la morte improvvisa rimane simile anche negli anziani.
  • Non tutti gli shock erogati dall'ICD sono necessari, specialmente negli anziani, e quelli inappropriati possono aumentare il rischio di morte.

Per questo motivo, non si deve decidere solo in base all'età, ma considerando anche altri fattori importanti.

Valutazione multidimensionale: cosa considerare

La scelta di impiantare un ICD in una persona anziana deve basarsi su una valutazione completa che include:

  • La presenza di altre malattie (comorbidità) come insufficienza renale, fibrillazione atriale, diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva, demenza.
  • Il grado di fragilità, cioè quanto il paziente è debole o vulnerabile, che può essere misurato con test come la velocità di cammino.
  • La classe funzionale del cuore (ad esempio la classe NYHA, che indica la gravità dei sintomi).
  • Parametri elettrocardiografici come la durata del QRS.

Uno studio ha identificato cinque fattori che aiutano a prevedere se l'ICD sarà utile: età sopra i 70 anni, insufficienza renale, fibrillazione atriale, classe NYHA superiore a 2 e QRS maggiore di 120 ms. Se un paziente non ha nessuno di questi fattori, l'ICD potrebbe non essere necessario; se ne ha tre o più, potrebbe non trarne beneficio a causa del rischio di morte per altre cause.

Fragilità e mortalità dopo impianto

La fragilità aumenta il rischio di morte entro un anno dall'impianto. Ad esempio:

  • La mortalità complessiva è circa il 12% nella popolazione generale.
  • Sale al 22% nei pazienti fragili (con sindrome da fragilità).
  • Arriva fino al 27% in chi ha anche demenza.

La presenza di altre malattie insieme alla fragilità aumenta ulteriormente questo rischio.

Inoltre, un'attività fisica maggiore è associata a una minore fragilità.

Linee guida e prospettive future

Le attuali linee guida per l'uso degli ICD non considerano ancora l'importanza di valutare la fragilità negli anziani. Sono necessari studi specifici per migliorare la selezione dei pazienti anziani che possono davvero beneficiare dell'impianto.

In conclusione

La decisione di impiantare un ICD in un paziente anziano non si basa solo sull'età. È fondamentale valutare la salute generale, la presenza di altre malattie, la fragilità e la qualità della vita. Solo così si può scegliere il trattamento più adatto e sicuro per ogni persona.

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