Che cosa è stato studiato
Ricercatori dell'Erasmus Medical Center di Rotterdam, in Olanda, hanno voluto capire se la funzione del cuore è collegata al rischio di ictus e demenza in persone anziane senza malattie cardiache note. Hanno anche valutato la presenza di piccoli danni al cervello, visibili con la risonanza magnetica (RMN), che spesso non causano sintomi evidenti.
Come è stato condotto lo studio
- Hanno coinvolto 3.291 persone di età tra 58 e 98 anni, senza malattie cardiache, ictus o demenza.
- Tra il 2002 e il 2005, a tutti è stato fatto un ecocardiogramma, un esame che misura la funzione del cuore.
- Un gruppo più piccolo di 577 persone è stato sottoposto a risonanza magnetica del cervello nel 2005-2006 per cercare piccoli infarti e lesioni nella sostanza bianca, una parte del cervello.
- Hanno seguito queste persone fino al 2012 per vedere chi sviluppava ictus o demenza.
Risultati principali
- Durante il periodo di osservazione, 164 persone hanno avuto un ictus e 208 hanno sviluppato demenza.
- Una migliore funzione diastolica del cuore (cioè la capacità del cuore di rilassarsi e riempirsi di sangue) era collegata a un minor rischio di ictus e demenza.
- Una migliore funzione sistolica (cioè la capacità del cuore di contrarsi e pompare il sangue) era collegata solo a un minor rischio di ictus.
- Chi aveva una migliore funzione diastolica mostrava anche meno piccoli infarti silenti nel cervello, soprattutto di tipo lacunare, che sono piccoli danni causati da problemi ai piccoli vasi sanguigni.
Cosa significa
Questi risultati suggeriscono che una buona funzione del cuore, in particolare la capacità di rilassarsi e riempirsi correttamente, può proteggere dagli ictus, dalla demenza e da piccoli danni cerebrali che spesso non danno sintomi evidenti. La funzione di contrazione del cuore sembra invece importante soprattutto per ridurre il rischio di ictus.
In conclusione
Negli anziani senza malattie cardiache evidenti, una migliore funzione del cuore, soprattutto quella diastolica, è associata a un minor rischio di ictus, demenza e danni cerebrali silenti. Questo studio evidenzia l'importanza di mantenere una buona salute cardiaca per proteggere anche la salute del cervello.