Che cos'è stato studiato
Lo studio ha coinvolto pazienti senza storia di emicrania, sottoposti a chiusura del difetto del setto interatriale con una procedura chiamata chiusura transcatetere. I pazienti sono stati seguiti per un anno e divisi in due gruppi:
- uno ha ricevuto due farmaci antipiastrinici (aspirina e clopidogrel) per 3 mesi;
- l'altro ha ricevuto solo aspirina con un placebo per 3 mesi.
Dopo i primi 3 mesi, tutti hanno continuato solo con aspirina.
I risultati principali
- Entro 3 mesi dalla procedura, il 15,8% dei pazienti ha avuto nuovi attacchi di emicrania.
- Nel gruppo che ha ricevuto aspirina e clopidogrel, solo il 9,5% ha avuto emicrania, mentre nel gruppo con solo aspirina il 21,8%.
- Dopo aver smesso il clopidogrel a 3 mesi, il numero di pazienti con emicrania è diminuito nel tempo: il 4,7% a 6 mesi e il 2,3% a 12 mesi.
- La gravità degli attacchi è diminuita nel tempo, e dopo 6 mesi non si sono più verificati attacchi moderati o gravi.
- Non c'erano differenze significative tra i due gruppi a 6 e 12 mesi, indicando che la doppia terapia antipiastrinica ha un effetto soprattutto nei primi 3 mesi.
- Solo 2 pazienti hanno avuto nuovi attacchi di emicrania dopo i primi 3 mesi.
Cosa significa questo
La combinazione di aspirina e clopidogrel per 3 mesi dopo la chiusura del difetto interatriale sembra ridurre la comparsa di nuovi attacchi di emicrania nelle prime fasi dopo la procedura. Dopo l'interruzione del clopidogrel, il rischio di emicrania si riduce ulteriormente e la gravità degli attacchi diminuisce.
In conclusione
La doppia terapia antipiastrinica con aspirina e clopidogrel per 3 mesi dopo la chiusura transcatetere di un difetto interatriale è efficace nel ridurre l'insorgenza di emicrania nei primi mesi. Dopo la sospensione del clopidogrel, gli attacchi di emicrania diventano meno frequenti e meno gravi, con un basso tasso di nuovi episodi a lungo termine.