CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/04/2010 Lettura: ~4 min

Forame ovale pervio: quando chiudere questa apertura del cuore

Fonte
A cura di: Salvatore Saccà, Dipartimento di Cardiologia, Ospedale di Mirano (Ve)

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 56 Sezione: 3

Abstract

Se soffri di emicrania con aura o hai avuto un ictus in giovane età, il tuo medico potrebbe aver scoperto che hai un forame ovale pervio (PFO). Si tratta di una piccola apertura nel cuore che doveva chiudersi dopo la nascita ma è rimasta aperta. La buona notizia è che oggi esiste una procedura poco invasiva per chiuderla e migliorare la tua qualità di vita.

Cos'è il forame ovale pervio

Durante la gravidanza, il cuore del bambino ha un'apertura naturale chiamata forame ovale. Serve a far passare il sangue da una camera all'altra senza passare dai polmoni, che ancora non funzionano. Normalmente questa "finestrella" si chiude poco dopo la nascita.

Ma in circa 1 persona su 4 rimane aperta per tutta la vita. Quando succede, si chiama forame ovale pervio (PFO). È una condizione molto comune e spesso non dà alcun problema.

💡 Come funziona il cuore con il PFO

Il cuore ha quattro camere: due atri (destro e sinistro) e due ventricoli (destro e sinistro). Il PFO è un piccolo "buco" tra i due atri. Quando è presente, piccole particelle o bolle di gas possono passare dal lato destro al sinistro del cuore, saltando il filtro naturale dei polmoni.

Quando il PFO può creare problemi

Nella maggior parte dei casi il PFO è piccolo e innocuo. Ma quando è più grande, può permettere il passaggio di sostanze che normalmente i polmoni filtrano. Questo può aumentare il rischio di:

  • Ictus ischemico (quando un coagulo blocca un'arteria del cervello), soprattutto nelle persone giovani
  • Malattie da decompressione nei subacquei, causate da bolle di azoto nel sangue
  • Emicrania, in particolare quella con aura (disturbi visivi che precedono il mal di testa)

Il legame tra PFO ed emicrania

L'emicrania è un mal di testa molto intenso e ricorrente. Quando è accompagnata da aura (lampi di luce, punti ciechi o formicolii), colpisce soprattutto le donne tra i 25 e i 55 anni.

Gli studi hanno scoperto qualcosa di interessante: circa la metà delle persone con PFO soffre anche di emicrania con aura. Questa associazione non è casuale: il PFO potrebbe contribuire a scatenare gli attacchi di emicrania in alcune persone.

⚠️ Quando sospettare un PFO

Parla con il tuo medico se hai:

  • Emicrania con aura che non migliora con i farmaci
  • Ictus in giovane età senza cause evidenti
  • Episodi ricorrenti di malattie da decompressione se pratichi immersioni

Come si scopre se hai un PFO

Per diagnosticare il PFO, il tuo cardiologo può prescriverti esami specifici che osservano come il sangue si muove nel cuore:

  • Ecocardiogramma transesofageo: una sonda sottile viene inserita nella gola per vedere il cuore dall'interno. Durante l'esame vengono iniettate piccole bolle innocue per vedere se passano da un lato all'altro del cuore
  • Doppler transcranico: un esame meno invasivo che usa gli ultrasuoni per controllare se le bolle arrivano al cervello

Questi test permettono di capire se hai un PFO e quanto è grande il passaggio di sangue tra le due camere del cuore.

📋 Come prepararti agli esami

Per l'ecocardiogramma transesofageo:

  • Non mangiare né bere per almeno 6 ore prima dell'esame
  • Porta con te l'elenco dei farmaci che prendi
  • L'esame dura circa 30 minuti e potresti avere la gola leggermente irritata dopo

La chiusura del PFO: quando e come

Non tutti i PFO vanno chiusi. Il tuo medico valuterà la chiusura percutanea se:

  • Hai avuto un ictus collegato al PFO
  • Soffri di emicrania grave con aura che non risponde ai farmaci
  • Il PFO è grande e causa sintomi significativi

La chiusura percutanea è una procedura minimamente invasiva. Il cardiologo inserisce un piccolo dispositivo attraverso un catetere (un tubicino sottile) che arriva al cuore passando da un vaso sanguigno della gamba. Il dispositivo si apre come un piccolo ombrellino e chiude l'apertura.

✅ Cosa aspettarti dopo la procedura

  • L'intervento dura circa 1-2 ore e si fa in anestesia locale
  • Resterai in ospedale 1-2 giorni per controllo
  • Potrai tornare alle attività normali in pochi giorni
  • Dovrai prendere farmaci anticoagulanti per alcuni mesi
  • I controlli cardiologici saranno più frequenti nei primi mesi

I risultati della chiusura

Gli studi più recenti mostrano risultati incoraggianti. Molte persone con emicrania con aura hanno avuto un miglioramento significativo o la completa scomparsa degli attacchi dopo la chiusura del PFO.

Per quanto riguarda la prevenzione dell'ictus, la chiusura del PFO ha dimostrato di ridurre il rischio di nuovi episodi nelle persone che hanno già avuto un ictus collegato a questa condizione.

In sintesi

Il forame ovale pervio è una condizione comune che può essere collegata a emicrania con aura e ictus giovanili. Se i tuoi sintomi sono significativi e non migliorano con i farmaci, la chiusura percutanea del PFO può essere una soluzione efficace e sicura. Parla sempre con il tuo cardiologo per valutare se questa procedura può essere utile nel tuo caso specifico.

Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy