Che cosa è stato studiato
Un grande studio ha coinvolto più di 8.000 persone con malattie cardiovascolari, cioè problemi al cuore o ai vasi sanguigni. I ricercatori hanno voluto capire se fare attività fisica concentrata in 1 o 2 giorni alla settimana (come spesso accade nel weekend) fosse utile quanto fare esercizio distribuito in più giorni.
Come sono stati divisi i gruppi
- Weekend warrior: persone che fanno almeno 150 minuti di attività moderata o intensa concentrati in 1 o 2 giorni.
- Regolarmente attivi: persone che fanno almeno 150 minuti di attività distribuiti in più di 2 giorni.
- Inattivi: persone che fanno meno di 150 minuti di attività fisica a settimana.
Cosa è stato osservato
Dopo circa 8 anni di osservazione, sono stati registrati 881 decessi. Chi faceva attività fisica, sia nel weekend che distribuita nella settimana, aveva un rischio di morte più basso rispetto a chi non si muoveva abbastanza.
- Il gruppo weekend warrior ha mostrato un rischio di morte inferiore del 39% rispetto agli inattivi.
- Il gruppo regolarmente attivo ha mostrato un rischio di morte inferiore del 32% rispetto agli inattivi.
Questi benefici riguardano sia la mortalità per tutte le cause, sia quella specifica per malattie cardiache o tumori.
Cosa significa per chi ha malattie cardiache
Concentrare l'attività fisica in pochi giorni può essere un modo pratico e utile per migliorare la salute e la sopravvivenza, soprattutto per chi fatica a fare esercizio tutti i giorni.
In conclusione
Fare almeno 150 minuti di attività fisica moderata o intensa ogni settimana è importante per chi ha problemi al cuore. Anche se l'esercizio è fatto solo nel weekend, i benefici sulla salute e sulla durata della vita sono simili a quelli di chi si muove più spesso durante la settimana.