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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/02/2026 Lettura: ~2 min

Ritmo cardiaco circadiano e prognosi nel diabete: un nuovo marcatore di rischio

Fonte
Nesti et al https://doi.org/10.1093/eurjpc/zwae305.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Il ritmo cardiaco cambia durante il giorno e la notte in modo naturale, seguendo un ciclo chiamato circadiano. Queste variazioni possono fornire informazioni importanti sulla salute del cuore, soprattutto nelle persone con diabete. Comprendere come il cuore si comporta nelle 24 ore può aiutare a prevedere il rischio di complicanze e mortalità.

Che cosa significa ritmo cardiaco circadiano

Il ritmo cardiaco circadiano indica i cambiamenti naturali della frequenza del battito cardiaco durante il giorno e la notte. Normalmente, il cuore batte più lentamente di notte, durante il riposo, e più velocemente durante il giorno, quando siamo attivi.

Lo studio e i suoi risultati

Un gruppo di ricercatori ha analizzato 349 adulti con diabete di tipo 1 o 2, monitorando il loro battito cardiaco per 24 ore con un apparecchio portatile. Questo monitoraggio ha permesso di valutare:

  • La variabilità circadiana della frequenza cardiaca, cioè quanto cambia il battito durante il giorno e la notte.
  • Il calo notturno della frequenza cardiaca, ovvero la diminuzione del battito durante la notte rispetto al giorno.

I pazienti sono stati divisi in due gruppi in base a questi parametri:

  • Chi aveva una bassa variabilità del battito cardiaco (meno di 30,4 battiti al minuto di differenza).
  • Chi mostrava un ridotto calo notturno del battito (meno del 10% di diminuzione di notte).

Cosa è stato osservato

Chi aveva una bassa variabilità e un ridotto calo notturno presentava:

  • Un profilo di salute cardiometabolica meno favorevole.
  • Una maggiore presenza di complicanze come neuropatia autonomica cardiaca (danni ai nervi che controllano il cuore) e nefropatia (danni ai reni).

Durante un periodo di osservazione fino a 21 anni, il 39% dei partecipanti è deceduto, con il 68% di questi decessi dovuti a problemi cardiovascolari.

In particolare, una bassa variabilità del battito cardiaco era associata a un rischio doppio di morte per cause cardiovascolari e a un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa. Anche chi aveva un ridotto calo notturno mostrava un rischio più alto di mortalità.

Perché è importante

Questi risultati indicano che le alterazioni nel ritmo naturale del battito cardiaco possono essere un segno di complicanze e di un rischio maggiore di problemi seri nel tempo per chi ha il diabete.

Il monitoraggio della frequenza cardiaca nelle 24 ore è semplice, poco costoso e può aiutare i medici a identificare chi ha un rischio più elevato, permettendo di seguire meglio la salute del cuore.

In conclusione

Il ritmo cardiaco che cambia durante il giorno e la notte è un indicatore importante della salute del cuore nelle persone con diabete. Una ridotta variabilità o un calo notturno insufficiente del battito sono collegati a un rischio maggiore di complicanze e mortalità. Monitorare questi parametri può aiutare a individuare chi necessita di un controllo più attento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone

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