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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/03/2026 Lettura: ~2 min

Lipoproteina(a) e mortalità: il rischio nei soggetti con alto rischio cardiovascolare

Fonte
Al-Jarshawi M et al. Eur J Prev Cardiol. 2026. doi:10.1093/eurjpc/zwag037.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

La lipoproteina(a), chiamata anche Lp(a), è una sostanza nel sangue che può influenzare la salute del cuore e dei vasi sanguigni. Studi recenti hanno mostrato che livelli alti di Lp(a) possono aumentare il rischio di morte, soprattutto in persone che hanno già un alto rischio di problemi cardiovascolari. In questo testo spiegheremo cosa significa questo dato e perché è importante conoscere i livelli di Lp(a).

Che cos'è la lipoproteina(a)?

La lipoproteina(a) o Lp(a) è una particella presente nel sangue che può contribuire alla formazione di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. È considerata un fattore di rischio indipendente, cioè può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari anche se gli altri fattori di rischio sono controllati.

Lo studio e i suoi dati principali

Uno studio ha analizzato i dati di circa 4.700 persone rappresentative della popolazione degli Stati Uniti, con un'età media di 48 anni e metà donne. Queste persone sono state seguite per circa 22 anni per vedere quanti sono morti e per quale causa.

  • Il rischio cardiovascolare di ogni persona è stato classificato in basso, intermedio o alto secondo un punteggio riconosciuto.
  • Circa il 15% delle persone aveva livelli di Lp(a) superiori a 50 mg/dL.
  • Nei soggetti ad alto rischio cardiovascolare, livelli di Lp(a) oltre 75 mg/dL erano associati a un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa e per cause cardiovascolari.
  • Valori tra 50 e 75 mg/dL mostravano un possibile aumento del rischio di morte totale, ma non per cause cardiovascolari.
  • Nei gruppi a rischio basso o intermedio non è stata trovata un'associazione significativa tra Lp(a) e mortalità.

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati indicano che la misurazione della Lp(a) può essere particolarmente utile per chi ha già un alto rischio di malattie cardiovascolari. Conoscere i livelli di Lp(a) può aiutare a capire meglio il rischio di eventi gravi e a migliorare la prevenzione.

In conclusione

La lipoproteina(a) è un indicatore importante per valutare il rischio di morte, soprattutto nelle persone con un alto rischio cardiovascolare. Misurare i suoi livelli può aiutare a identificare chi potrebbe beneficiare di una maggiore attenzione per prevenire problemi al cuore e ai vasi sanguigni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò
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