Che cos’è il diabete di tipo 2 negli anziani
Il diabete di tipo 2 è una malattia che si manifesta spesso con l’avanzare dell’età. La sua diffusione sta aumentando soprattutto perché la popolazione invecchia e perché sempre più persone sono in sovrappeso o obese e conducono una vita poco attiva.
La percentuale di persone con diabete passa da circa l’1,4% tra i 25 e i 44 anni a oltre il 10% tra chi ha più di 65 anni. Tra gli anziani non autosufficienti e ospitati in strutture, questa percentuale può superare il 20%.
Perché il diabete è più complesso negli anziani
- Il diabete accelera altre malattie che spesso colpiscono gli anziani.
- Chi ha il diabete ha un rischio maggiore di problemi alla memoria e al pensiero, che possono rendere difficile seguire la terapia.
- Gli anziani diabetici possono soffrire più spesso di depressione, che però spesso non viene riconosciuta o curata.
- Spesso assumono molti farmaci per diverse malattie, aumentando il rischio di effetti collaterali e difficoltà nel prendere le medicine correttamente.
- Le sindromi tipiche dell’età, come le cadute, l’incontinenza o il dolore cronico, sono più frequenti e gravi nei diabetici anziani.
Come scegliere la terapia per l’anziano con diabete
In generale, gli anziani possono essere curati con gli stessi farmaci usati per i più giovani, ma con maggiore attenzione alla sicurezza e al controllo degli effetti.
Farmaci da usare con cautela
- Metformina: è efficace ma deve essere evitata se ci sono problemi ai reni o al cuore, soprattutto negli anziani molto avanti con l’età. È importante controllare almeno una volta all’anno la funzione dei reni.
- Sulfaniluree e secretagoghi: possono causare ipoglicemia (basso livello di zucchero nel sangue). È preferibile usare quelli con breve durata d’azione e evitare quelli con rischio maggiore, come la glibenclamide.
- Tiazolidinedioni: non sono indicati se c’è insufficienza cardiaca e possono aumentare il rischio di fratture, specialmente nelle donne.
Nuove opzioni terapeutiche
Farmaci come gli inibitori del DPP-4 (ad esempio sitagliptin) e gli incretino-mimetici (come exenatide e liraglutide) sono promettenti perché non causano ipoglicemia e sembrano sicuri anche negli anziani.
La terapia insulinica
Per iniziare l’insulina, è importante che il paziente abbia buona vista, destrezza manuale e capacità di capire come gestire la terapia, o che ci sia una persona di supporto. Negli anziani trattati con insulina, il rischio di ipoglicemia può portare a cadute e fratture.
Importanza di un approccio personalizzato
Nei pazienti anziani, soprattutto se fragili o con molte malattie, è fondamentale scegliere farmaci con un buon profilo di sicurezza, evitando rischi inutili di ipoglicemia o problemi al cuore. A volte è accettabile mantenere livelli di zucchero nel sangue un po’ più alti rispetto a quelli raccomandati per i più giovani, per proteggere la salute complessiva.
In conclusione
Il diabete negli anziani richiede un’attenzione speciale perché può influire su molte altre condizioni di salute. La scelta della terapia deve essere fatta con cura, privilegiando la sicurezza e la facilità di gestione, per migliorare la qualità della vita e mantenere la massima autonomia possibile.