CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 01/03/2012 Lettura: ~2 min

Ipotensione ortostatica e spessore della parete carotidea: c’è un legame

Fonte
J Hypertens 2012; 30(3): 522-529.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha esaminato la relazione tra un tipo di pressione bassa chiamata ipotensione ortostatica e alcune misure della salute delle arterie in persone adulte non diabetiche. I risultati aiutano a capire meglio come questa condizione possa influenzare il corpo.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 700 adulti non diabetici, con un'età media di 64 anni, di cui il 43% uomini. I ricercatori hanno valutato due condizioni legate alla pressione sanguigna:

  • Ipotensione ortostatica, cioè una caduta della pressione quando ci si alza in piedi;
  • Ipertensione ortostatica, cioè un aumento della pressione in piedi.

Hanno anche misurato lo spessore della parete delle arterie carotidi (una misura chiamata IMT) usando un esame chiamato doppler carotideo, e alcuni esami del sangue, come il fibrinogeno (una proteina legata all'infiammazione) e il profilo dei grassi nel sangue.

Risultati principali

  • L’ipotensione ortostatica è stata trovata in circa il 6% dei partecipanti, così come l’ipertensione ortostatica.
  • Chi aveva ipotensione ortostatica mostrava un aumento dello spessore della parete carotidea (IMT) e livelli più alti di fibrinogeno nel sangue.
  • Questa associazione è rimasta significativa per il fibrinogeno anche dopo aver considerato altri fattori di rischio.
  • Per lo spessore carotideo (IMT), l’associazione con l’ipotensione ortostatica è risultata meno forte dopo questi aggiustamenti, ma comunque presente.
  • Al contrario, l’ipertensione ortostatica non è risultata legata né allo spessore carotideo né ai livelli di fibrinogeno.

Cosa significa

Nei soggetti anziani non diabetici, l’ipotensione ortostatica sembra essere collegata a un aumento dello spessore delle arterie e a un’infiammazione più elevata nel corpo. Questi cambiamenti possono indicare un rischio maggiore per la salute delle arterie.

In conclusione

L’ipotensione ortostatica, cioè la caduta della pressione quando ci si alza, è associata a modifiche nelle arterie e a un aumento dell’infiammazione nei non diabetici anziani. Questo legame non è stato osservato per l’aumento della pressione in piedi (ipertensione ortostatica).

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Pamela Maffioli

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA