Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 700 adulti non diabetici, con un'età media di 64 anni, di cui il 43% uomini. I ricercatori hanno valutato due condizioni legate alla pressione sanguigna:
- Ipotensione ortostatica, cioè una caduta della pressione quando ci si alza in piedi;
- Ipertensione ortostatica, cioè un aumento della pressione in piedi.
Hanno anche misurato lo spessore della parete delle arterie carotidi (una misura chiamata IMT) usando un esame chiamato doppler carotideo, e alcuni esami del sangue, come il fibrinogeno (una proteina legata all'infiammazione) e il profilo dei grassi nel sangue.
Risultati principali
- L’ipotensione ortostatica è stata trovata in circa il 6% dei partecipanti, così come l’ipertensione ortostatica.
- Chi aveva ipotensione ortostatica mostrava un aumento dello spessore della parete carotidea (IMT) e livelli più alti di fibrinogeno nel sangue.
- Questa associazione è rimasta significativa per il fibrinogeno anche dopo aver considerato altri fattori di rischio.
- Per lo spessore carotideo (IMT), l’associazione con l’ipotensione ortostatica è risultata meno forte dopo questi aggiustamenti, ma comunque presente.
- Al contrario, l’ipertensione ortostatica non è risultata legata né allo spessore carotideo né ai livelli di fibrinogeno.
Cosa significa
Nei soggetti anziani non diabetici, l’ipotensione ortostatica sembra essere collegata a un aumento dello spessore delle arterie e a un’infiammazione più elevata nel corpo. Questi cambiamenti possono indicare un rischio maggiore per la salute delle arterie.
In conclusione
L’ipotensione ortostatica, cioè la caduta della pressione quando ci si alza, è associata a modifiche nelle arterie e a un aumento dell’infiammazione nei non diabetici anziani. Questo legame non è stato osservato per l’aumento della pressione in piedi (ipertensione ortostatica).