Che cos'è l'ipotensione ortostatica
L’ipotensione ortostatica (chiamata anche ipotensione posturale) è una situazione in cui la pressione del sangue scende rapidamente quando una persona passa dalla posizione sdraiata o seduta a quella in piedi. Questo succede perché il corpo non riesce a regolare bene la pressione in questo cambiamento di posizione.
Come si misura e si riconosce
Per capire se c’è ipotensione ortostatica, si misura la pressione sanguigna prima e dopo che la persona si alza in piedi. Se la pressione sistolica (il numero più alto) scende di almeno 20 mmHg entro 3 minuti dall’alzata, si può parlare di ipotensione ortostatica, anche se non ci sono sintomi evidenti.
Ci sono due tipi principali di ipotensione ortostatica:
- Fugace: la pressione scende subito, entro i primi 30 secondi dall’alzata;
- Ritardata: la pressione scende gradualmente dopo un periodo in cui era stabile, più comune negli anziani.
Sintomi e conseguenze
I sintomi più comuni si manifestano al mattino o dopo i pasti e possono peggiorare dopo l’esercizio fisico. Possono includere:
- Capogiri
- Svenimenti brevi
- Debolezza
In particolare negli anziani, la perdita di coscienza può avvenire senza segnali premonitori e senza i classici segni di attivazione nervosa come sudorazione o battito accelerato.
Questo succede perché il cervello ha bisogno di un flusso costante di sangue e ossigeno. Se la pressione scende troppo, il sangue non arriva bene e si può perdere conoscenza. Negli anziani il sistema che regola questo flusso è meno efficiente, quindi anche una pressione non molto bassa può causare problemi.
Perché succede: le cause nell’anziano
Le cause sono molte e spesso combinate, tra cui:
- Riduzione del volume di sangue per problemi renali o per perdita di liquidi;
- Ridotta risposta dei sensori della pressione nel corpo (barocettori);
- Problemi circolatori legati all’aterosclerosi (indurimento delle arterie);
- Uso di farmaci che abbassano la pressione o agiscono sul cuore e i vasi;
- Malattie come diabete o ipertensione;
- Allettamento prolungato che indebolisce i muscoli delle gambe e altera la circolazione.
Normalmente, quando ci si alza, il sangue tende a scendere nelle gambe. Il corpo reagisce con segnali nervosi che fanno stringere i vasi e aumentare il battito per mantenere la pressione. Se questo sistema non funziona bene, la pressione cala.
Esistono due forme principali basate su come risponde il sistema nervoso:
- Ipotensione ortostatica simpaticotonica: il sistema nervoso reagisce bene, ma il problema è la mancanza di sangue o la dilatazione dei vasi. Si notano segni come pallore, sudorazione e battito accelerato.
- Ipotensione ortostatica asimpaticotonica: il sistema nervoso non risponde adeguatamente, quindi mancano questi segni.
Tipi di ipotensione ortostatica
Si distinguono anche forme:
- Primarie: dovute a problemi strutturali o genetici nel sistema di regolazione della pressione;
- Secondarie: causate da altre malattie o condizioni che danneggiano il sistema nervoso o da farmaci.
Come si può gestire
Terapie non farmacologiche
Il primo passo è cercare di migliorare la pressione senza farmaci, per aiutare la persona a vivere meglio. Alcuni consigli utili sono:
- Fare attività fisica aerobica, anche in acqua o da seduti, per rafforzare i muscoli delle gambe e migliorare il ritorno del sangue al cuore;
- Bere molta acqua (2-2,5 litri al giorno) e, se possibile, seguire una dieta con un po’ di sale in più, salvo controindicazioni;
- Fare pasti piccoli e frequenti per evitare cali di pressione dopo mangiato;
- Indossare calze elastiche a media compressione, soprattutto al mattino, per aiutare la circolazione;
- Alzare la testiera del letto di 7-8 cm per ridurre gli effetti negativi del riposo notturno sulla pressione.
Terapie farmacologiche
Quando necessario, si possono usare farmaci specifici, anche se non sono molti e la loro efficacia varia. Tra questi:
- Midodrina: aiuta a stringere i vasi sanguigni e aumentare la pressione. Può causare ipertensione quando si è sdraiati, quindi si prende con attenzione;
- Piridostigmina: un farmaco più recente che aiuta a migliorare la pressione senza causare ipertensione da sdraiati;
- Ergotamina: aiuta a stringere i vasi, ma è usata solo in certe situazioni e con cautela;
- Octreotide: riduce la caduta di pressione dopo i pasti agendo sull’intestino, ma è costoso e può causare nausea;
- Fludrocortisone: aumenta il volume di sangue, ma può avere effetti collaterali come ritenzione di liquidi e squilibri elettrolitici;
- Eritropoietina: aumenta i globuli rossi e il volume sanguigno, usata solo in caso di anemia associata.
In conclusione
L’ipotensione ortostatica è una condizione in cui la pressione del sangue cala rapidamente quando ci si alza in piedi, soprattutto negli anziani. Può causare sintomi come capogiri e svenimenti, aumentando il rischio di cadute. Le cause sono molteplici e spesso legate all’età, a malattie o all’uso di farmaci. La diagnosi si basa sulla misurazione della pressione in diverse posizioni. La gestione si concentra su cambiamenti dello stile di vita e, se necessario, sull’uso di farmaci specifici per migliorare la qualità della vita e ridurre i sintomi.