CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 09/03/2012 Lettura: ~2 min

Beta bloccanti nella cirrosi: effetti sulle varici e sull'ascite

Fonte
Am J Gastroenterol. 2012 Feb 14.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 940 Sezione: 17

Introduzione

La cirrosi epatica è una condizione che può portare a complicazioni serie come l'accumulo di liquido nell'addome, chiamato ascite. In questo testo spieghiamo come i beta bloccanti, un tipo di farmaco, possono influenzare il rischio di sviluppare ascite e altre complicanze in persone con cirrosi.

Che cosa succede nella cirrosi epatica

La cirrosi può causare un aumento della pressione nella vena porta, che è la vena che porta il sangue al fegato. Questo aumento di pressione si chiama ipertensione portale. Quando questa pressione supera un certo livello (≥10 mmHg), possono comparire problemi come l'ascite, cioè il liquido nell'addome.

Il ruolo dei beta bloccanti

I beta bloccanti sono farmaci che possono ridurre la pressione nella vena porta. Tuttavia, non è sempre chiaro se questo trattamento riesca a prevenire la formazione di ascite.

Lo studio e i suoi risultati

Uno studio ha valutato 83 persone con cirrosi e varici esofagee (dilatazioni delle vene nell'esofago) e con una pressione nella vena porta abbastanza alta (≥12 mmHg). Questi pazienti erano in una fase stabile della malattia (compensata).

La pressione nella vena porta è stata misurata prima e dopo 1-3 mesi di trattamento con beta bloccanti. I pazienti sono stati seguiti per circa 4 anni.

Durante questo periodo, il 62% ha sviluppato complicanze, e nell'81% di questi casi, l'ascite è stata la prima manifestazione.

Importanti differenze tra i pazienti

  • Chi ha avuto una riduzione della pressione nella vena porta di almeno il 10% aveva un rischio molto più basso di sviluppare ascite (19% contro 57% a 3 anni).
  • Questi pazienti avevano anche meno probabilità di avere ascite difficile da trattare (ascite refrattaria) e una grave complicanza chiamata sindrome epatorenale, che riguarda i reni.

In conclusione

Nei pazienti con cirrosi stabile e varici esofagee, il trattamento con beta bloccanti che riduce la pressione nella vena porta di almeno il 10% può diminuire significativamente il rischio di sviluppare ascite e altre complicanze gravi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA