Che cosa sono i beta-bloccanti e perché si usano dopo un infarto
I beta-bloccanti sono farmaci che aiutano il cuore a lavorare meglio dopo un infarto miocardico acuto, cioè un attacco al cuore. Questi farmaci aiutano a ridurre il rischio di problemi futuri e migliorano la sopravvivenza.
Lo studio e i suoi partecipanti
I ricercatori dell'Università della California, San Francisco, hanno studiato persone anziane, di età media intorno agli 84 anni, che vivevano in case di riposo e avevano avuto un infarto. Hanno confrontato chi ha iniziato a prendere beta-bloccanti dopo l'infarto con chi non li ha presi. Sono stati considerati circa 11.000 pazienti, divisi in due gruppi simili per caratteristiche.
Risultati principali
- Chi prendeva beta-bloccanti aveva una probabilità leggermente maggiore di peggiorare nella capacità di svolgere le attività quotidiane, come vestirsi o muoversi.
- Chi prendeva questi farmaci aveva invece una mortalità più bassa, cioè una maggiore probabilità di vivere più a lungo.
- Non c'erano differenze significative nelle ricoveri ospedalieri tra chi prendeva o meno i beta-bloccanti.
Effetti diversi a seconda dello stato di salute
Nei pazienti con problemi seri di memoria (compromissione cognitiva moderata o grave) o con difficoltà importanti nelle attività quotidiane, l'uso dei beta-bloccanti era collegato a un peggioramento più evidente della loro capacità funzionale.
Al contrario, nelle persone con memoria e capacità funzionali più conservate, i beta-bloccanti non sembravano causare un peggioramento significativo.
Benefici sulla sopravvivenza
Il beneficio dei beta-bloccanti nel ridurre il rischio di morte era simile in tutti i gruppi, indipendentemente dal livello di salute mentale o fisica.
In conclusione
L'uso dei beta-bloccanti dopo un infarto è associato a un miglioramento della sopravvivenza negli anziani. Tuttavia, in chi ha già problemi seri di memoria o difficoltà a svolgere le attività quotidiane, questi farmaci possono aumentare il rischio di peggiorare la loro capacità funzionale. In chi ha una salute mentale e fisica relativamente buona, i beta-bloccanti non sembrano causare questo problema.