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Articolo per pazienti Pubblicato: 31/01/2012 Lettura: ~2 min

Ivabradina prima dell'Angio-TC coronarica: un'alternativa al metoprololo

Fonte
Am J Cardiol. 2012 Jan 15; 109(2): 169-73.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 07/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Prima di un esame chiamato Angio-TC coronarica, è importante controllare la frequenza del battito cardiaco per ottenere immagini di buona qualità. Questo testo spiega come due farmaci, ivabradina e metoprololo, agiscono per ridurre la frequenza cardiaca e come si confrontano in termini di effetti sulla pressione del sangue.

Che cosa è l'Angio-TC coronarica e perché controllare la frequenza cardiaca

L'Angio-TC coronarica è un esame che utilizza una speciale tomografia computerizzata per vedere le arterie del cuore. Per avere immagini chiare, è importante che il cuore batta a una frequenza più bassa e regolare.

Farmaci usati per ridurre la frequenza cardiaca

Di solito si usano i beta bloccanti, come il metoprololo, per abbassare la frequenza cardiaca prima dell'esame. Tuttavia, questi farmaci possono anche ridurre la forza con cui il cuore si contrae (effetto inotropo negativo) e abbassare la pressione arteriosa in modo significativo.

Ivabradina: un'alternativa selettiva

L'ivabradina è un farmaco che agisce in modo diverso: riduce la frequenza cardiaca bloccando un particolare canale elettrico nel cuore chiamato canale If, presente nel nodo seno-atriale (la parte che regola il ritmo del cuore). Importante, non influenza la forza delle contrazioni del cuore né la conduzione degli impulsi elettrici tra le camere cardiache.

Lo studio comparativo

In uno studio clinico sono stati confrontati due gruppi di 120 pazienti in totale:

  • un gruppo ha ricevuto ivabradina (15 mg per via orale);
  • l'altro gruppo ha ricevuto metoprololo (50 mg per via orale).

La frequenza cardiaca e la pressione arteriosa sono state misurate prima della somministrazione e subito prima dell'esame Angio-TC.

Risultati principali

  • Entrambi i farmaci hanno ridotto in modo simile la frequenza cardiaca.
  • La pressione arteriosa diastolica (la pressione minima) è diminuita in modo simile nei due gruppi.
  • La pressione arteriosa sistolica (la pressione massima) è diminuita molto meno con ivabradina rispetto al metoprololo, quindi ivabradina ha un effetto più lieve sulla pressione massima.

Sottogruppo di pazienti già in trattamento con beta bloccanti

  • In questi pazienti, ivabradina ha ridotto ancora di più la frequenza cardiaca rispetto al metoprololo.
  • La pressione sistolica si è abbassata meno con ivabradina rispetto al metoprololo.

In conclusione

L'ivabradina è efficace nel ridurre la frequenza cardiaca prima di un Angio-TC coronarica, con un impatto minore sulla pressione arteriosa sistolica rispetto al metoprololo. Questo può essere un vantaggio per i pazienti, specialmente per chi è già in trattamento con beta bloccanti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

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