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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/06/2012 Lettura: ~2 min

Effetti dell'impianto di pacemaker permanente dopo TAVI

Fonte
J Am Coll Cardiol, doi:10.1016/j.jacc.2012.03.054 (Published online 20 June 2012).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi Aggiornato il 06/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega in modo chiaro e rassicurante cosa significa avere un pacemaker permanente dopo un intervento chiamato TAVI, una procedura per sostituire la valvola aortica del cuore. L'obiettivo è capire se il pacemaker influisce sulla salute a lungo termine.

Che cos'è la TAVI e il pacemaker permanente

La TAVI è una procedura che permette di sostituire la valvola aortica del cuore senza aprire il torace, usando un accesso attraverso l'arteria della coscia (via transfemorale). A volte, questa procedura può causare problemi al ritmo del cuore, come un battito troppo lento (bradiaritmie), che richiedono l'impianto di un pacemaker permanente (PPM). Il pacemaker è un piccolo dispositivo che aiuta il cuore a mantenere un ritmo regolare.

Lo studio e i pazienti coinvolti

Lo studio ha coinvolto 353 pazienti con un'età media di circa 83 anni, tutti con una grave stenosi aortica (una valvola aortica molto ristretta) e sottoposti a TAVI transfemorale. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • Chi ha ricevuto il pacemaker dopo la TAVI (98 persone, 28%).
  • Chi aveva già un pacemaker prima della TAVI (48 persone, 14%).
  • Chi non ha mai avuto un pacemaker né prima né dopo la TAVI (207 persone, 59%).

Risultati principali

Lo studio ha valutato la mortalità (cioè il numero di persone decedute per qualsiasi causa) a 12 mesi dall'intervento. I risultati sono stati:

  • 19,4% di mortalità nel gruppo con pacemaker impiantato dopo la TAVI.
  • 22,9% di mortalità nel gruppo con pacemaker già presente prima della TAVI.
  • 18,0% di mortalità nel gruppo senza pacemaker.

Queste differenze non sono risultate significative, cioè la presenza o l'impianto del pacemaker non ha aumentato il rischio di morte entro un anno dall'intervento.

In conclusione

L'impianto di un pacemaker permanente durante o subito dopo la procedura di TAVI non sembra peggiorare gli esiti di salute a un anno nei pazienti anziani con stenosi aortica grave. Questo è un dato rassicurante per chi deve affrontare questa procedura e per i medici che la eseguono.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

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