Che cosa ha studiato lo studio STABILITY
Lo studio ha coinvolto 15.486 pazienti con malattia coronarica stabile provenienti da 39 paesi. Prima di iniziare il trattamento sperimentale, i partecipanti hanno compilato un questionario per descrivere il loro stile di vita, in particolare l'attività fisica svolta durante la settimana.
Come è stata misurata l'attività fisica
L'attività fisica è stata valutata chiedendo ai pazienti quante ore dedicano all'esercizio ogni settimana. Sono stati considerati tre livelli di intensità:
- lieve: attività leggera, come camminare lentamente;
- moderato: attività che richiede un po' più di sforzo, come camminare a passo sostenuto;
- intenso: attività faticosa, come correre o fare esercizi vigorosi.
Questi livelli corrispondono a valori chiamati METS, che indicano quanta energia si spende durante l'attività.
Risultati principali
- Il 34% dei pazienti (5.280 persone) ha svolto meno di 24 MET.ore a settimana, cioè un livello basso di attività fisica.
- Il 46% (7.191 persone) ha ridotto l'esercizio fisico rispetto a prima della diagnosi di malattia coronarica.
- Molti partecipanti hanno riferito di sentirsi limitati nell'attività fisica a causa di sintomi come dispnea (difficoltà a respirare) o angina (dolore al petto).
Fattori associati a meno attività fisica
Lo studio ha identificato alcune caratteristiche legate a una minore attività fisica o a una riduzione dell'esercizio dopo la diagnosi:
- Presenza di altre malattie (co-morbidità).
- Condizioni generali di salute peggiori.
- Livello di istruzione più basso.
- Fattori legati alla razza e al paese di provenienza.
In conclusione
Molti pazienti con malattia coronarica stabile fanno meno esercizio fisico rispetto a prima della diagnosi, spesso a causa di sintomi che limitano la loro capacità. La presenza di altre malattie, la salute generale, l'istruzione e il contesto sociale influenzano questo comportamento. Conoscere questi fattori può aiutare a capire meglio come supportare le persone a mantenere un'attività fisica adeguata.