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Contenuti divulgativi ricavati da articoli specialistici

Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

Stai visualizzando risultati filtrati · tag: Ipotermia
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Flavia Belloni
18/01/2013

L'ipotermia ritardata protegge la microcircolazione ma non riduce l'estensione dell'infarto

Questo studio analizza come l'ipotermia, cioè il raffreddamento controllato del cuore, possa influenzare la microcircolazione dopo un infarto. In particolare, si valuta se iniziare l'ipotermia subito o con un certo ritardo dopo il ripristino del flusso sanguigno possa proteggere i piccoli vasi del cuore, senza però ridurre la zona danneggiata dall'infarto.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
17/12/2012

La temperatura ideale per il trattamento dell'ipotermia dopo un arresto cardiaco

Dopo un arresto cardiaco, mantenere una temperatura corporea controllata può aiutare a migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita. Questo testo spiega in modo semplice uno studio che ha confrontato due diverse temperature per il trattamento dell'ipotermia in pazienti in coma dopo un arresto cardiaco avvenuto fuori dall'ospedale.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Pierpaolo Confessore
03/07/2012

Arresto cardiaco fuori dall’ospedale: il ruolo dell’ipotermia nella prognosi a lungo termine

Questo testo spiega come due trattamenti medici, l’angioplastica coronarica e l’ipotermia terapeutica, possano aiutare le persone che hanno avuto un arresto cardiaco fuori dall’ospedale a vivere più a lungo dopo essere state curate. Le informazioni sono basate su uno studio scientifico che ha seguito molti pazienti per diversi anni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
27/09/2011

Benefici della lieve ipotermia dopo un arresto cardiaco

Dopo un arresto cardiaco, mantenere una temperatura corporea leggermente più bassa, chiamata lieve ipotermia, può aiutare a proteggere il cervello. Questo trattamento è stato studiato per capire se può migliorare la salute delle persone che rimangono incoscienti dopo l'arresto cardiaco. Ecco cosa sappiamo finora in modo chiaro e semplice.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
27/07/2011

Protezione del cervello durante l'intervento chirurgico per dissezione aortica acuta di tipo A

La dissezione aortica acuta di tipo A è una condizione grave che richiede un intervento chirurgico urgente. Durante l'operazione, è molto importante proteggere il cervello per evitare danni. Questo testo spiega in modo chiaro quali metodi vengono usati per salvaguardare la funzione cerebrale durante l'intervento.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
14/03/2011

L'efficacia dell'ipotermia dopo un arresto cardiaco

Dopo un arresto cardiaco, alcune terapie possono aiutare a migliorare il recupero del cervello. Tra queste, l'ipotermia terapeutica, che consiste nel raffreddare leggermente il corpo, è stata studiata per capire se aiuta davvero. Qui spieghiamo cosa dicono le ricerche a riguardo, in modo semplice e chiaro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Annachiara Aldrovandi
09/02/2011

Miglioramenti nei risultati dopo arresto cardiaco

Negli ultimi anni, i trattamenti per le persone che hanno subito un arresto cardiaco fuori dall'ospedale sono migliorati. Questi progressi aiutano a salvare più vite e a favorire un recupero migliore, soprattutto per quanto riguarda la funzione del cervello.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri
18/11/2010

L’infusione di beta-bloccanti riduce l’entità dell’ipotermia centrale dopo anestesia

Durante l'anestesia, è comune che la temperatura corporea centrale diminuisca a causa della redistribuzione del calore. Alcuni farmaci chiamati beta-bloccanti possono aiutare a ridurre questa caduta di temperatura. Qui spieghiamo come funziona questo meccanismo e quali risultati sono stati osservati in uno studio medico.

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