Che cos'è la protezione cerebrale durante l'intervento
Durante l'operazione per la dissezione aortica acuta di tipo A, i medici usano tecniche per proteggere il cervello mentre il sangue smette di circolare temporaneamente. La protezione si basa principalmente su:
- Arresto circolatorio ipotermico: raffreddamento del corpo per ridurre il consumo di ossigeno nel cervello.
- Perfusione cerebrale: mantenimento di un flusso di sangue al cervello, che può essere fatto in diversi modi.
Come è stato studiato questo metodo
Un grande studio tedesco ha analizzato 1.558 pazienti operati in 44 centri di cardiochirurgia. I pazienti sono stati divisi in gruppi a seconda della tecnica usata per proteggere il cervello:
- 355 pazienti (22,8%) hanno ricevuto solo l'arresto circolatorio ipotermico.
- 1.115 pazienti (71,6%) hanno avuto la perfusione cerebrale con tecnica anterograda unilaterale (ACP), cioè il sangue viene fatto passare da un solo lato del cervello.
- 628 pazienti (40,3%) hanno avuto la perfusione bilaterale, cioè il sangue viene fatto passare da entrambi i lati del cervello.
- 34 pazienti (2,2%) hanno ricevuto la perfusione retrograda, un altro tipo di flusso sanguigno cerebrale.
- 88 pazienti (5,6%) non hanno avuto arresto circolatorio, ma solo bypass cardiopolmonare.
Risultati principali
- La mortalità complessiva a 30 giorni dall'intervento è stata del 15,9%.
- La mortalità corretta per danni neurologici permanenti è stata del 10,5%.
- Nel gruppo con solo bypass cardiopolmonare, la mortalità è stata più bassa (11,4%) e la mortalità con danni neurologici permanenti è stata del 9,1%.
- Nel gruppo con arresto circolatorio ipotermico, la mortalità a 30 giorni è stata più alta (19,4%), con un tasso di danni neurologici permanenti dell'11,5%.
- Per la perfusione anterograda unilaterale, la mortalità è stata del 13,9% e quella con danni neurologici del 10,0%.
- Per la perfusione bilaterale, la mortalità è stata del 15,9% e quella con danni neurologici dell'11,0%.
È stato inoltre osservato che se l'arresto circolatorio dura più di 30 minuti, aumenta il rischio di morte, specialmente nel gruppo con solo arresto circolatorio ipotermico.
Infine, la pressione con cui viene mantenuto il flusso di sangue al cervello durante la perfusione anterograda è importante per ridurre il rischio di danni neurologici permanenti.
In conclusione
La protezione del cervello durante l'intervento per dissezione aortica acuta di tipo A si basa principalmente sul raffreddamento del corpo e sul mantenimento del flusso di sangue al cervello. Diverse tecniche sono usate, ognuna con risultati leggermente diversi. È importante limitare la durata dell'arresto circolatorio e mantenere una buona pressione sanguigna cerebrale per ridurre il rischio di complicazioni.