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Comprendere la salute, con parole semplici

Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l’abstract per capire subito se l’articolo fa per te.

Queste informazioni non sostituiscono il parere del medico. Se hai sintomi importanti o dubbi urgenti, contatta il tuo medico o il Pronto Soccorso.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella
10/03/2014

Parametri ecocardiografici predittivi di eventi avversi nella cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro

Questo testo spiega come alcuni esami ecocardiografici possono aiutare a prevedere il rischio di problemi cardiaci gravi in pazienti con una specifica malattia del cuore chiamata cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro. L'obiettivo è comprendere quali misure sono più utili per valutare la salute del cuore e il rischio futuro.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
08/01/2014

Ipotermia preospedaliera nell'arresto cardiaco e conseguenze neurologiche

L'ipotermia, cioè il raffreddamento controllato del corpo, è una tecnica usata per aiutare le persone che hanno avuto un arresto cardiaco. Questo studio ha valutato se iniziare il raffreddamento prima dell'arrivo in ospedale possa migliorare la sopravvivenza e la salute del cervello dopo l'arresto cardiaco.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Annalisa Mongiardo
22/12/2013

Abbassare la temperatura a 33°C dopo un arresto cardiaco non è più efficace di 36°C

Dopo un arresto cardiaco, è importante aiutare il corpo a recuperare nel modo migliore possibile. Uno dei trattamenti usati è il raffreddamento controllato del corpo, chiamato ipotermia terapeutica, per proteggere il cervello. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato due livelli di raffreddamento per capire quale sia più utile.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
03/12/2013

Combinazione di epinefrina, vasopressina e steroidi e recupero neurologico dopo arresto cardiaco

Questo studio ha valutato un trattamento specifico per persone adulte che hanno subito un arresto cardiaco. L'obiettivo era capire se una combinazione di farmaci potesse migliorare la sopravvivenza e il recupero del cervello dopo l'arresto.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
27/11/2013

Arresto cardiaco negli impianti sportivi e uso dei defibrillatori esterni automatici

Questo testo parla di come si verificano gli arresti cardiaci nei luoghi sportivi e di quanto sia importante avere a disposizione i defibrillatori esterni automatici (DAE) in questi ambienti. I risultati mostrano che la sopravvivenza migliora quando la rianimazione avviene in centri sportivi, sottolineando l'importanza di attrezzature adeguate e tempestive.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
07/11/2013

Screening cardiologico e genetico nelle morti improvvise inspiegate e nelle sindromi con arresto cardiaco

Questo testo parla di uno studio che ha esaminato famiglie con casi di morte improvvisa inspiegata o arresto cardiaco senza causa chiara. Lo scopo è capire quanto siano utili gli esami cardiologici e genetici per trovare una diagnosi.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
04/10/2013

Tempo tra il riconoscimento dell'arresto cardiaco e l'inizio delle compressioni toraciche

Quando una persona ha un arresto cardiaco, è importante iniziare rapidamente le compressioni toraciche per aiutare il cuore a riprendere a battere. Questo testo spiega quanto tempo passa in media tra il momento in cui si riconosce l'arresto cardiaco e l'inizio delle compressioni, soprattutto quando i soccorritori ricevono istruzioni telefoniche da operatori specializzati.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
25/09/2013

Accesso ai defibrillatori automatici esterni (DAE): uno studio danese

Questo studio danese ha analizzato quanto siano facilmente accessibili i defibrillatori automatici esterni (DAE) nei luoghi pubblici, soprattutto durante la sera, la notte e i fine settimana. Comprendere l'accessibilità dei DAE è importante perché può influenzare la possibilità di salvare vite in caso di arresto cardiaco.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
02/08/2013

Alterazioni ST e QRS: possibili segnali di arresto cardiaco nei neonati

Alcuni cambiamenti speciali nell'elettrocardiogramma (ECG) potrebbero indicare un rischio di problemi cardiaci gravi nei neonati. Capire questi segnali può aiutare a intervenire in modo tempestivo e migliorare la sicurezza dei bambini molto piccoli.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
23/07/2013

Rischio aumentato di eventi cardiaci pericolosi nei pazienti con QT lungo e mutazioni genetiche multiple

Questo testo spiega in modo chiaro come alcune persone con una particolare condizione cardiaca chiamata sindrome del QT lungo possano avere un rischio più alto di problemi seri al cuore se presentano più di una mutazione genetica. È importante comprendere queste informazioni per seguire al meglio la salute del cuore.

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