CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 21/02/2014 Lettura: ~2 min

Sei ore di emofiltrazione continua veno-venosa eliminano lo iopamidolo come 12 ore di diuresi

Fonte
Am J Cardiol. 2014 Feb 15;113(4):588-92.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come un trattamento specifico chiamato emofiltrazione continua veno-venosa (CVVH) possa aiutare a rimuovere un mezzo di contrasto usato durante esami cardiologici, in pazienti con problemi renali. È importante perché aiuta a prevenire danni ai reni dopo questi esami.

Che cosa significa emofiltrazione continua veno-venosa (CVVH)

La CVVH è una tecnica che aiuta a pulire il sangue quando i reni non funzionano bene. Funziona come un filtro continuo che rimuove sostanze indesiderate dal sangue.

Il contesto dello studio

Lo studio ha coinvolto pazienti con sindromi coronariche acute (problemi improvvisi al cuore) e insufficienza renale cronica grave. Questi pazienti hanno subito esami cardiologici con l'uso di un mezzo di contrasto chiamato iopamidolo, che serve a vedere meglio le arterie del cuore.

Cosa è stato osservato

  • La CVVH è stata fatta per sei ore subito dopo l'esposizione al mezzo di contrasto.
  • Questa procedura ha rimosso una quantità di iopamidolo simile a quella che i reni sani eliminerebbero in dodici ore di normale filtrazione.
  • Il beneficio è che il rischio di danno renale acuto da contrasto (CI-AKI), cioè un peggioramento improvviso della funzione renale causato dal mezzo di contrasto, è stato molto basso (7,5% dei pazienti).
  • Non sono stati osservati effetti collaterali gravi come edema polmonare acuto, necessità di dialisi o sanguinamenti importanti.

Chi ha fatto lo studio

Lo studio è stato condotto dal dottor Guastoni e colleghi, che hanno applicato un nuovo protocollo di CVVH in pazienti con funzione renale molto ridotta (velocità di filtrazione glomerulare stimata inferiore a 30 ml/min/1.73 m2).

In conclusione

In pazienti con problemi renali gravi sottoposti a esami cardiologici con mezzo di contrasto, sei ore di emofiltrazione continua veno-venosa possono eliminare lo iopamidolo in modo efficace, come farebbe il corpo in dodici ore. Questo aiuta a ridurre il rischio di danni ai reni causati dal mezzo di contrasto, senza causare effetti collaterali importanti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA